Il Tirreno

Versilia

Promosso il soccorso Asl In Versilia il nuovo 118

di Matteo Tuccini
Promosso il soccorso Asl In Versilia il nuovo 118

La commissione della Regione: è la sede ideale per la centrale che servirà l’area tirrenica. Ora la palla passa al presidente Rossi e all’assessore Marroni

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VIAREGGIO. Promosso il servizio di soccorso dell’Asl di Viareggio. Secondo la commissione di esperti nominati dall’assessore regionale Luigi Marroni, è l’ospedale Versilia la sede ideale per il 118 del futuro: una super-centrale che dovrà inviare automediche e ambulanze su tutta l’area tirrenica. E che assieme a Firenze e Siena dal 2016 costituirà il cervello del sistema di emergenza-urgenza toscano.

Ora la palla passa alla politica, per la precisione al presidente della Regione Enrico Rossi e allo stesso Marroni. Che avrà l’ultima parola, quella definitiva (si spera).

È una bella notizia per la sanità versiliese, che ha rinfrancato soprattutto gli uomini della centrale 118 diretta dal dottor Andrea Nicolini. Nell’ultimo anno, infatti, non sono mancati gli episodi negativi, su cui peraltro le responsabilità dirette della centrale stessa e dei soccorritori coinvolti sono tutte da dimostrare. Ma è evidente che l’episodio dell’automedica senza defibrillatore che ha soccorso invano un uomo, poi deceduto, a Querceta e quello della bimba morta dopo una disavventura delle ambulanze nel trasporto dall’ospedale Versilia all’Opa di Massa hanno segnato i pensieri e le vite di medici, infermieri e volontari protagonisti. Lo stesso vale anche per il dottor Nicolini, che a Viareggio e in Versilia gode di una stima riconosciuta, non solo tra gli addetti ai lavori.

Evidentemente, però, il lavoro della commissione nominata dalla Regione è andato al di là di questi avvenimenti. Come si auspicava la stessa Asl, nonostante i segnali funesti che arrivavano da Firenze. E nonostante le pressioni politiche che hanno contraddistinto questo lunghissimo iter per la riorganizzazione del 118 regionale. Ecco perché la Versilia non può ancora festeggiare, se così si può dire, questo risultato importante (tra l’altro sembra che la gestione dei trasporti ordinari delle ambulanze sarà gestita in altro modo). Il piano della commissione prevede un primo step in cui le centrali, da 12, diventeranno 6: oltre a Firenze, Siena e Viareggio, dovrebbero restare aperte per il momento anche Pistoia, Pontedera e Arezzo. Queste ultime, però, sono destinate a essere inglobate o riadattate. E dato che proprio i sindaci di queste città hanno fatto più polemica a proposito del nuovo 118, c’è da credere che solleveranno un nuovo polverone.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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