Italia
Betti va in soccorso della Gamc
Il sindaco assicura nuovi fondi e un allargamento della Galleria a Palazzo Paolina
VIAREGGIO. Scongiurare in qualsiasi modo la chiusura della Galleria d’arte moderna e contemporanea “Lorenzo Viani”: è questo l’impegno assunto dal sindaco Leonardo Betti e dall’assessore alla cultura Glauco Dal Pino nel corso di un incontro con il senatore Giovanni Pieraccini, donatore di alcune opere d’arte che hanno reso possibile l’apertura della Gamc a Palazzo delle Muse.
«Ci ha unito l’intento di cercare soluzioni ai gravissimi problemi della struttura, andando oltre le polemiche degli ultimi giorni e riaprendo un dialogo che porti a decisioni il più possibile condivise - afferma Betti - abbiamo concordato sulla necessità di misure urgenti, prima fra tutte un immediato stanziamento che eviti la chiusura della Gamc il 1° gennaio prossimo, in attesa che il museo sia messo regolarmente in bilancio dal 2014».
«Abbiamo anche trovato un punto d’accordo - prosegue il sindaco - sull’opportunità che il Comitato Scientifico elabori una proposta di struttura della galleria in termini di risorse finanziarie, ma anche umane, che sarà naturalmente oggetto di valutazione. Per il gravissimo problema degli spazi occorre ancora procedere ad ulteriori discussioni, ma intanto potremmo iniziare liberando il piano superiore di Palazzo delle Muse e valutando la possibilità di allargare la Gamc a Palazzo Paolina».
La questione della Gamc era stata sollevata negli ultimi giorni dal senatore Pieraccini, vero e proprio padre della Galleria ospitata da Palazzo delle Muse. Un allarme lanciato per sensibilizzare la città verso la possibile perdita di un contenitore culturale di primo piano, che nonostante polemiche di vario genere ha comunque animato l’offerta museale di Viareggio negli ultimi anni. Con i limiti che può avere un’attività culturale, in un Paese che non investe più un euro nel proprio patrimonio di musei e nelle gallerie pieni zeppi di capolavori.
Da qui l’impegno chiesto (e ottenuto) al sindaco Betti per un primo intervento che punti a rendere più stabile e duratura l’attività della Gamc e a farne uno dei punti di forza dell’offerta culturale e turistica cittadina.
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