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Pd versiliese senza segretario

Finisce pari la votazione per scegliere tra Dati e Marchetti

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VIAREGGIO. «La questione morale non tocca sempre e necessariamente agli altri, talvolta tocca a noi. Fino a oggi, in Versilia come altrove, non abbiamo dimostrato di saperla affrontare». È un tema forte e centrale, quello messo all’attenzione del confronto nel Pd versiliese da Giuseppe Dati, uno dei due candidati alla guida della Federazione versiliese. Lunedì sera il voto è finito pari: 39 voti per Giuseppe Dati, renziano e non solo, 39 per Agnese Marchetti, cuperliana e non solo. I sette voti di Paola Gifuni (pittelliana) sono andati ad Agnese Marchetti. Ma alcuni dei voti sui quali pensava di poter contare quest’ultima sono passati a Dati.

Il quale, nel proprio intervento, ha sottolineato come - a proposito di “questione morale” - «dobbiamo avere le carte in regola, di fronte alla nostra coscienza e di fronte ai nostri cittadini, per poter affrontare a testa alta e con argomenti forti e convincenti le sfide che ci vengono poste dall'attualità, spesso drammatica, della vita di molti nostri concittadini».

Visto che i rigori non sono previsti in caso di parità come accade nel calcio, tutti gli atti della votazione sono stati inviati agli organismi del Partito democratico regionale e poi da lì andranno a Roma. Saranno i dirigenti del Pd nazionale a decidere cosa fare di Viareggio, di un Pd tanto litigioso quanto caparbiamente attaccato a rimanere tale. Intanto, resta un dato di fatto: il Pd governa la Versilia ma non la propria federazione sul territorio...(d.f.)

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