Sicurezza
Nuovo allarme per il dormitorio all’ex Telecom
Il consigliere Paoli: inferriate aperte e viavai continuo «Betti intervenga su questa e altre strutture in degrado»
VIAREGGIO. Il consigliere comunale del Popolo della libertà, Aldo Paoli ha presentato una interrogazione al presidente del consiglio comunale Chiara Romanini riguardo lo stato di degrado e di abbandono della ex Telecom in via Aurelia alla Migliarina. Vicenda di cui Il Tirreno si è occupato con numerosi articoli. Paoli, infatti, ha ricevuto l’ennesima segnalazione da parte dei residenti della zona che denunciano il ritorno di occupanti abusivi nella struttura un tempo di proprietà della Telecom e oggi di un privato. «Nonostante gli ultimi interventi delle forze dell’ordine - dice - i vari blitz compiuti negli anni per liberare la struttura e tenere monitorata l'area, lo stabile è di nuovo occupato di notte e di giorno. Le inferriate sono state forzate e spaccate in due punti e ormai servono da ingresso di servizio per i senzatetto. Una situazione di promiscuità che risveglia le preoccupazioni delle famiglie della zona, che di notte si trovano di fronte a continui movimenti decisamente poco rassicuranti, visti i noti precedenti di furti e vandalismi. La situazione della ex Telecom - prosegue Paoli - è nota da tempo. La struttura nei piani della passata amministrazione Lunardini, era stata inserita nella proposta di regolamento urbanistico (adottato dal consiglio comunale e poi revocato in aula dalla stessa sinistra che oggi governa, spalleggiata da alcuni consiglieri transfughi della maggioranza). Era prevista una sensibile riqualificazione dello stabile, da convertire in area residenziale, del piccolo commercio e con una grande area a parcheggio pubblica al servizio del quartiere. A cinque mesi dal suo insediamento, il sindaco Leonardo Betti (allora consigliere comunale solerte e coprotagonista della revoca) ancora non ci ha spiegato che intenzioni abbia questa giunta sullo sviluppo urbanistico ed edilizio della città, né i tempi, né i modi da seguire per arrivare alla definizione delle aree degradate attualmente presenti in città. Progetti fondamentali per la ripresa economica e il rilancio della città, che Viareggio non può più aspettare, come la tormentanta vicenda dell’ex Telecom insegna».
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