Il Tirreno

Versilia

Nessun dietro front sulla cittadinanza a Scola

di Claudio Vecoli
Nessun dietro front sulla cittadinanza a Scola

Domani sera la consegna al Politeama in occasione dell’apertura del festival Glauco Dal Pino: «Qualche consigliere si ritiene più importante di Napolitano...»

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VIAREGGIO. Sulla cittadinanza onoraria a Ettore Scola non si torna indietro. Malgrado le polemiche sull'opportunità di assegnare o meno al cineasta campano il più prestigioso fra i riconoscimenti che la città possa concedere, l'amministrazione comunale non è disponibile a fare dietrofront. E così – anche senza passare almeno per ora dall'approvazione del consiglio comunale per evitare ulteriori fratture fra favorevoli e contrari – da domani sera il regista di Trevico (piccolo centro in provincia di Avellino) sarà cittadino di Viareggio. Una onoreficenza che Scola riceverà direttamente al teatro Politeama, dove è in programma la serata inaugurale di Europacinema, subito prima della proiezione di Che strano chiamarsi Federico, il film-documentario che ha dedicato all'amico Fellini.

Restano però gli strascichi di una polemica che anche ieri ha fatto prendere carta e penna a più di un esponente politico cittadino (ne parliamo a parte). Una polemica che l'assessore alla cultura, Glauco Dal Pino, prova a disinnescare con le armi dell'ironia e del sarcasmo. «Siamo stati degli ingenui – ha detto ieri durante la conferenza stampa di presentazione del festival a Villa Paolina - e di questo chiediamo pubblicamente scusa a tutti. Questa giunta di ragazzotti che da giugno ha preso in mano le redini della città, di fronte ai problemi economici che si è trovata ad affrontare e ai ritardi nell'organizzazione di un festival che si era portato in eredità solo cause giudiziarie pendenti, poteva scegliere di lasciar perdere EuropaCinema e non farne di nulla. Sarebbe stata la strada più semplice. Invece ha deciso di mettere in piedi l'edizione più ricca degli ultimi anni con il budget più povero di tutti i tempi (116mila euro, ndr)».

Poi, sul caso Scola, Dal Pino ha aggiunto: «Pensavamo che, visto il prestigio del personaggio, non vi fossero obiezioni di sorta ad assegnargli una cittadinanza onoraria che rende sicuramente onore più a Viareggio che non a Scola. E quando l'abbiamo visto ospite di Giorgio Napolitano ci siamo sentiti confortati in questa scelta. Ma evidentemente vi sono consiglieri comunali che si ritengono più importanti anche del presidente della Repubblica...»

L'assessore alla cultura invita poi tutti i viareggini a partecipare alla cerimonia inaugurale del festival in programma domani sera. E a tributare un grande, caloroso applauso a Scola per far capire che la città lo accoglie a braccia aperte fra i suoi concittadini. Così come è avvenuto alcuni anni fa per la cittadinanza onoraria a Mario Monicelli. «Mi piacerebbe che domani sera dal teatro si alzasse un applauso come quello che, sempre in occasione di EuropaCinema, fu tributato a Monicelli. Sarebbe la risposta più bella che la città potrebbe dare alle polemiche di questi giorni».

@ClaVecoli

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