Gioco
L’opposizione all’attacco sul rinvio dei lavori al Fortino
FORTE DEI MARMI. Finisce nel mirino dell’opposizione in consiglio comunale il rinvio di un anno dei lavori al Fortino. Un intervento di ristrutturazione annunciato come prossimo nel giugno scorso, in...
FORTE DEI MARMI. Finisce nel mirino dell’opposizione in consiglio comunale il rinvio di un anno dei lavori al Fortino. Un intervento di ristrutturazione annunciato come prossimo nel giugno scorso, in concomitanza con la conferma dei contributi regionali (mezzo milione di euro) per la realizzazione degli interventi. Ma sul quale, alcuni giorni fa, l’amministrazione guidata da Umberto Buratti, ha decretato il rinvio: troppo elevato il rischio di non ultimare l’opera prima delle celebrazioni del Centenario del Comune. «L’assessore Tommasi - afferma il consigliere comunale di opposizione Fabio Giannotti - aveva assicurato l’avvio del cantiere per l’autunno di quest’anno e il completamento dei lavori per la primavera del 2014. Ma dopo tanti annunci trionfali, nei confronti dei quali noi come opposizione abbiamo chiesto date e tempistiche certe visto ciò a cui ci ha abituato questa amministrazione, si è deciso di rinviare tutto».
Giannotti mette sotto accusa proprio la politica degli annunci dell’amministrazione Buratti «che mai ha rispettato quanto promesso». E cita alcuni casi. Primo su tutto la situazione della biblioteca comunale «con i lavori a Palazzo Quartieri partiti più di cinque anni fa - afferma il consigliere - e oggi siamo ancora a cercare di capire cosa mettere al piano terra del palazzo. Ma lo stesso discorso vale per l’ex Abc, acquistato con un procedimento di urgenza ma di quell’immobile oggi non si sa più niente».
«A fronte di questo si comprendono bene le nostre perplessità - continua Giannotti - chiediamo di fare il punto della situazione. Cerro ci dispiace che per il Centenaio del Comune il nostro simbolo, il Fortuno, non sia ristrutturato. Mi chiedo: ma se ci fosse stata davvero la volontà di avere il Fortino pronto per il Centenario non si sarebbe potuti partire prima per individuare le risorse necessarie? Magari con le dovute pressioni sulla Regione, facendogli capire l’importanza del progetto. Purtroppo ormai questa amministrazione ci ha abituato a non rispettare i tempi e a non mantenere quanto annunciato».
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