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L’Acquarella diventa di proprietà comunale

L’Acquarella diventa di proprietà comunale

CAMAIORE. Una vicenda che si trascina da anni e che finalmente trova una soluzione con la definitiva acquisizione dell’area da parte del Comune. Si tratta della vicenda dell’area archeologica dell’Ac...

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CAMAIORE. Una vicenda che si trascina da anni e che finalmente trova una soluzione con la definitiva acquisizione dell’area da parte del Comune.

Si tratta della vicenda dell’area archeologica dell’Acquarella, cominciata di fatto all’epoca di Cristiano Ceragioli sindaco, andata avanti per 10 anni sotto il mandato di Bertola senza alcuna possibilità di soluzione e approdata sul tavolo del sindaco Alessandro Del Dotto un anno e mezzo fa.

L’area è ufficialmente (dopo il voto del consiglio comunale di lunedì anche se si attende il formale passaggio di proprietà tra circa un mese) nelle mani del Comune che quindi potrà intervenire allo scopo di valorizzare i reperti rinvenuti.

L’amministrazione comunale ha trovato un accordo con i proprietari del terreno dove, ormai ben più di 10 anni fa, si cominciò a costruire un fabbricato. Due villette di cui, in realtà si avviarono solo le fondamenta perché, scavando, gli operai scoprirono dei reperti compatibili con la presenza di una villa di epoca romana.

L’esistenza della villa era nota agli archeologi camaioresi già dal 1994. Gli scavi del privato la portarono alla luce dopo di che la questione passò nelle mani della Sovrintendenza. Ma a complicare le cose, ovviamente, restò il fatto che il terreno del ritrovamento era in mano ai privati.

«L’amministrazione Ceragioli all’epoca - spiega il primo cittadino, Alessandro Del Dotto - non diede seguito all’iter di esproprio in attesa di individuare una soluzione diversa con i proprietari tramite l’acquisto dell’area. Ma l’amministrazione terminò il proprio mandato senza risolvere il caso». Poi sono seguiti due mandati di Bertola «durante i quali - continua Del Dotto - il problema restò irrisolto. In un anno e mezzo abbiamo cercato di affrontarlo e siamo arrivati all’acquisizione dell’area».

Sostanzialmente una sorta di perequazione che consente al privato di costruire non molto lontano dall’area archeologica i volumi (in un unico fabbricato) inizialmente previsti sopra la villa romana e al Comune di diventare proprietario del terreno dove sorge l’antica villa, infondo a Via dell’Acquarella a Capezzano appunto. «Il risultato raggiunto - precisa il sindaco - si deve anche alla tenacia della direttrice del Museo Archeologico Stefania Campetti che ha sempre lavorato allo scopo di trovare una soluzione per andare finalmente all’acquisizione e alla valorizzazione dell’area».

Percorso, quello appunto di valorizzazione anche a fini turistici, che il Comune di Camaiore può ora percorrere senza intoppi burocratici.

«La soluzione individuata - continua Del Dotto - rendendoci proprietari dell’area ci consente anche di pensare a investimenti sul lungo periodo. In passato sono stati persi finanziamenti importanti: adesso non sarà più così».

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