Attenzione
«Giù le mani dalla Tirrenica»
Il sindaco Betti si schiera con il Comune di Pisa contro i tagli agli Intercity previsti da Ferrovie
VIAREGGIO. Giù le mani dalla linea ferroviaria Tirrenica: il sindaco Leonardo Betti unisce la propria voce a quella dell’assessore alla mobilità del Comune di Pisa, David Gay. Che nel pomeriggio di ieri ha dichiarato: «Va rivista la decisione di tagliare gli Intercity e i Frecciabianca della linea Tirrenica, altrimenti siamo pronti a dare battaglia schierandoci a fianco della Regione Toscana».
«Sono assolutamente d'accordo - così il primo cittadino di Viareggio, la città che è ormai la stazione della Versilia - con le dichiarazioni rilasciate dall'assessore alla mobilità Gay: è inammissibile che Trenitalia voglia privare la linea ferroviaria Tirrenica di treni Intercity e Frecciabianca, privilegiando solamente i convogli ad alta velocità e facendo così il contrario di quello che in realtà servirebbe in Toscana. Credo che sia giunto il momento di ripensare la rete dei collegamenti nella grande area compresa tra la Versilia, Pisa, Lucca e Livorno: al di là dei treni, sarebbe il caso di potenziare le linee e consentire di spostarsi velocemente tra queste tre province. Trenitalia, insomma, dovrebbe continuare a preoccuparsi delle criticità dei treni regionali in Toscana, utilizzati ogni giorno da migliaia di studenti e lavoratori pendolari». Molti dei quali utilizzano quotidianamente anche gli Intercity, vista la difficoltà crescente per gli spostamenti su rotaia, oggi che la politica di Ferrovie ha deciso di puntare tutto sul rosso dell’Alta velocità.
«Invece di andare verso il rafforzamento del trasporto pubblico regionale, che versa in condizioni di gravi difficoltà - è ancor al voce dell’assessore pisano - si privano i cittadini di tutta la Toscana costiera di linee importanti e utilizzate soprattutto dalle utenze più deboli, quali giovani studenti o anziani, che per motivi economici o geografici non possono salire sui Frecciarossa dell'alta velocità».
A volte ritornano, viene da dire in questa vicenda dei tagli dei treni che assicurano collegamenti migliori con Nord e Sud d’Italia dalla Toscana. Fino a quando raggiungere Firenze da Viareggio, Lucca, Pisa sarà ancora impresa da Far West comprensiva di un biglietto Frecciarossa per Roma o Milano che non fa certo sconti per la difficoltà dei collegamenti locali, ma “metropolitana d’Italia” (come da pubblicità Fs) sarà solo un sogno. Visto che vent’anni fa, alla fine, con un trasporto su ferrovia più lento si arrivava davvero quasi ovunque.
In questa vicenda torna con prepotenza quanto proposto nei giorni scorsi, di fronte alle parole dell’amministratore di Fs, Mauro Moretti, dal presidente della Regione, Enrico Rossi: si decida di applicare una sovrattassa alla prima classe dell'Alta velocità per finanziare il resto del servizio. Soprattutto quello regionale, che interessa pendolari e studenti, ma anche i tanti turisti che affollano la Toscana, affidato alle Regioni sempre più alle prese con tagli e crisi economica.
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