Il dolore
Colombo occupato, le denunce
La Procura ha chiuso le indagini decidendo di procedere d’ufficio
VIAREGGIO. Sono stati notificati ad alcuni occupanti del Collegio Colombo l’annuncio della fine delle indagini preliminari da parte del pubblico ministero Fabio Origlio. I reati contestati sono l'occupazione di edificio pubblico (639 bis che prevede la procedura d’ufficio in caso l’edificio sia ritenuto d’uso pubblico, considerato che non sono partite denunce). «È importante sottolineare - scrivono Unione inquilini e Brigata antisfratto - come si cerchi di rispondere a problemi sociali con la scure di una giustizia classista che non risponde alla giustizia sociale ma agli interessi dell'ordine precostituito. Si tratta di un atto di repressione mirato ad intimorire chi lotta e si riappropria del diritto ad abitare negato dalle istituzioni. Tuttavia, sappiamo che nessuno degli abitanti del Colombo si farà intimorire e che proseguirà la propria lotta forti della solidarietà che in tanti hanno manifestato in questi mesi. L'occupazione del Colombo ha avuto il merito politico di portare all'attenzione dell'opinione pubblica non solo il dramma dell'emergenza abitativa ma anche l'incapacità di chi amministra la città di dare risposte concrete».
Le due associazioni «esprimono piena solidarietà a tutti gli indagati e metteranno a disposizione i propri legali». Annunciando che «continueranno i picchetti anti-sfratto. Uno è in programma domani in via Petrarca e un altro mercoledì prossimo in via Pacinotti. Altre iniziative di mobilitazione saranno definite nelle prossime assemblee».
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