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Commando di 10 uomini per svaligiare un’azienda

Commando di 10 uomini per svaligiare un’azienda

CAPEZZANO. Alla fine non hanno portato via nulla, perché sono stati costretti a scappare messi in fuga dall’allarme. Ma quello orchestrato ai danni della Versilia Rottami di via delle Bocchette,...

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CAPEZZANO. Alla fine non hanno portato via nulla, perché sono stati costretti a scappare messi in fuga dall’allarme. Ma quello orchestrato ai danni della Versilia Rottami di via delle Bocchette, azienda al confine fra Viareggio e Capezzano, è stato il vero e proprio assalto di un commando che, con dieci uomini tutti in azione, ha cercato di ripulire la ditta.

Il nome dell’azienda non tragga in inganno: obiettivo dei ladri erano proprio i “rottami” in ferro e soprattutto rame che l’azienda commercializza. E che, oltre ad essere piazzati senza grandi difficoltà sul mercato nero della ricettazione, sono pagati molto bene (un chilo di rame ormai sfiora i quattro euro).

La banda è entrata in azione nel cuore della notte di domenica, dopo che già sabato aveva inutilmente tentato un primo assalto. I malviventi hanno parcheggiato i loro mezzi sulla corsia d’emergenza dell’autostrada che passa proprio di fianco alla Versilia Rottami, hanno saltato la scarpata e da lì hanno tagliato la rete di recinzione che porta all’interno del piazzale della ditta. Il loro obiettivo erano proprio i grossi quantitativi di rame e ferro depositati in attesa di essere venduti. E che i dieci componenti del commando volevano caricare e portare via chissà dove.

Ma il piano della banda non è andato a buon fine: «Dopo una lunga serie di furti di cui siamo stati vittima in passato - spiega Roberto Mugnaini, uno dei soci della Versilia Rottami - ci siamo dotati di un sofisticato sistema di allarme con telecamere a circuito chiuso e sensori. Non appena i ladri, dopo aver tagliato la recinzione, sono entrati all’interno della ditta, è scattata la sirena e io, da casa, ho visto sui monitor cosa stava accadendo: una decina di ombre che stavano per portare via ferro e rame sistemati sul piazzale. E così ho dato immediatamente allertato la polizia».

Nel giro di pochi minuti è arrivata una prima volante del commissariato, subito seguita a ruota da altre macchine della polizia. «Malgrado la sirena dell’allarme suonasse - racconta ancora Mugnaini - i ladri hanno continuato a lavorare in tutta tranquillità. Solo quando hanno visto da lontano i lampeggianti delle volanti hanno lasciato perdere e sono fuggiti via senza portare via niente».

Adesso la polizia sta esaminando le immagini delle telecamere per cercare di riconoscere almeno qualcuno dei componenti della banda, tutti a volto scoperto. Ma non è escluso che la banda - magari appoggiandosi ad un basista del posto - provenga da fuori regione.

Claudio Vecoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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