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Azimut, il 4 dicembre incontro coi sindacati

Azimut, il 4 dicembre incontro coi sindacati

VIAREGGIO. Fuori dal cantiere per un’ora, ieri mattina, sotto gli occhi del clienti del cantiere. E due presìdi, uno a Viareggio e l’altro a Lucca, oggi. I lavoratori di Azimut-Benetti temono per il...

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VIAREGGIO. Fuori dal cantiere per un’ora, ieri mattina, sotto gli occhi del clienti del cantiere. E due presìdi, uno a Viareggio e l’altro a Lucca, oggi. I lavoratori di Azimut-Benetti temono per il proprio futuro dopo il licenziamento dei due colleghi dell’ufficio marketing che, questa mattina, saranno all’Ufficio del lavoro per il tentativo di conciliazione.

«Il 4 dicembre, quando Vincenzo Poerio rientrerà dagli Stati Uniti, incontreremo l’azienda - ha spiegato Andrea Di Stefano, delegato Fiom-Cgil - e l’appuntamento è destinato alla discussione sul piano industriale. È un passaggio importante, quello della disponibilità che abbiamo ricevuto dall’azienda».

Domani, invece, l’appuntamento al tavolo del confronto tra impresa e sindacati verterà su orari dell’officina, premio di risultato, vestiario.

Intervenendo davanti al cantiere in via Coppino, Narcisa Pellegrini (Cisl-Fim provinciale) ha così parlato della vicenda dei due lavoratori licenziati: «Sono metodi che un’azienda di questo genere non può permettersi. È una cosa indegna! Facciamo il modo che l’azienda capisca che non potrà più fare una cosa di questo genere».

La sindacalista ha poi spiegato che quello di questa mattina, tra lavoratori licenziati e azienda, è «il tentativo obbligatorio di conciliazione previsto dalla legge Fornero. Cosa farà l’azienda non si sa».

Resta, tutto aperto, il quesito sulla mancata messa in cassaintegrazione, al posto del licenziamento attuato, dei due dipendenti dell’ufficio marketing di Azimut-Benetti che ha sede ad Avigliana».

È probabile - così la previsione di Pellegrini per l’appuntamento di oggi - «che l’incontro si concluda con un verbale negativo che dà poi vita ad una causa di lavoro».

Quale che sia l’esito, lavoratori e delegati della Rsu aziendale hanno scelto di stare al fianco dei propri colleghi. Per dare un segnale chiaro, prima che sia troppo tardi - questo è il mandato uscito ieri dalle voci presenti all’affollato presidio - che un fatto del genere non deve accadere mai più. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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