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Versilia

Appello per Fabrizio Cinquini «Strettoia deve aiutarlo»

«Mi rivolgo agli strettoiesi: Fabrizio Cinquini è uno di noi, dobbiamo fare qualche cosa per lui». A parlare è Luciana Sacchelli, una signora che da diversi anni abita a Pontedera

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STRETTOIA. «Mi rivolgo agli strettoiesi: Fabrizio Cinquini è uno di noi, dobbiamo fare qualche cosa per lui». A parlare è Luciana Sacchelli, una signora che da diversi anni abita a Pontedera ma che è nata e cresciuta a Strettoia e con la piccola frazione di Pietrasanta mantiene un legame fortissimo. Luciana si rivolge agli abitanti di strettoia perché si mobilitino in favore del medico noto per i suoi studi sulla cannabis e da luglio detenuto in carcere. «Chi è stato a casa di questo medico sa che persona è - afferma - A me è capitato di portare la mia bambina per una visita: me ne sono andata senza che volesse niente e con le borse piene di verdure coltivate nel suo campo regalate da lui». Un gesto di generosità e altruismo che la donna non ha dimenticato. «C’è un trofeo Cinquini a Strettoia che ricorda il nonno del dottore – continua – come per suo nonno la comunità di Strettoia deve spendersi, adesso, per questo nostro concittadino. Deve essere vicina, come lo sono io, alla moglie e alla figlia di Cinquini».

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