Via da piazza Garibaldi la scultura di Giò Pomodoro
Al posto de “La Figlia del Sole”, destinata forse al lungomare, sarà sistemata l’opera di Guidi “I Buoi” in occasione delle celebrazioni per il Centenario di Forte dei Marmi
FORTE DEI MARMI. “La Figlia del Sole”, la bella scultura di Giò Pomodoro, donata alla città dalla famiglia dell’artista e che campeggia in piazza Garibaldi, ormai da quasi dieci anni potrà essere collocata definitivamente in un’altra sede. A dare il via libera, accogliendo la proposta del sindaco Buratti, è stata la Giunta. Di un possibile spostamento si era già parlato fin dai tempi della sua installazione e un anno fa, fu lo stesso figlio dell’artista Bruto a dirsi disponibile a identificare una nuova collocazione da studiare assieme a quelli che furono i principali collaboratori del padre, in modo che la grande bandiera in marmo potesse trovare una sede definitiva che sarebbe piaciuta al suo autore. L’opera realizzata in marmo bianco dallo Studio Angeli di Querceta risale temporalmente al 1991 ed è tra le più significative dell’artista pesarese scomparso il 21 dicembre 2002. «Per quanto ci riguarda – dichiarò al Tirreno, lo scorso anno, il figlio dell’artista – sapevamo bene che quella attuale non sarebbe stata la collocazione definitiva, per varie ragioni. La prima è che esiste una progettazione della piazza Garibaldi che è stata fatta con mio padre già defunto, e ben sapendo quanta importanza attribuisse al perfetto inserimento delle sue opere nel contesto architettonico delle piazze che le dovevano contenere, questo sarebbe già un motivo che apre a varie possibilità. Inoltre oggi nessuno può dirci con esattezza come l’artista avesse immaginato di posizionarla». Fra le ipotesi, da verificare con la famiglia, ci sarebbe l’aiuola recentemente ristrutturata sulla destra della Capannina, che potrebbe essere una sede idonea e trasformerebbe l’opera in un vero un monumento d’ingresso del paese. In piazza Garibaldi, invece, verranno collocati, come omaggio al Centenario che si apre nel 2014, ma non necessariamente nello stesso posto dell’opera di Pomodoro, “I Buoi” di Ugo Guidi.
Angelo Petri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
