Sicurezza
Sos dei professionisti contro la burocrazia e gli agenti abusivi
VIAREGGIO. Le certificazioni energetiche e le relative indicazioni da mettere sui cartelli e sugli annunci immobiliari. Il comportamento da tenere per non violare le norme antiriciclaggio. Ma...
VIAREGGIO. Le certificazioni energetiche e le relative indicazioni da mettere sui cartelli e sugli annunci immobiliari. Il comportamento da tenere per non violare le norme antiriciclaggio. Ma soprattutto quella masnada di abusivi che ancora oggi imperversano, cercando di raccattare clienti sprovveduti. Che a volta lasciano con un palmo di naso.
Non è un momento facile per le oltre 400 agenzie immobiliari della Versilia. La crisi economica fa lavorare meno e soprattutto fa lavorare meno loro, che sul mercato delle compravendite di case hanno fondato attività, sfruttando il boom edilizio degli anni passati. Un boom che oggi, per colpa di prezzi spesso inaccessibili anche alle classi medie, rischia di mandare all’aria tutto il settore.
Ma a mettere i lacci - secondo gli agenti immobiliari - a un settore già provato sono anche fattori che con la crisi non c’entrano. La vicenda della certificazione energetica è una di queste. Negli ultimi mesi sono cambiati attestazioni e documenti richiesti per fornire ai clienti l’informazione più corretta su quando consuma l’immobile: tutto giusto, se non fosse che il cambiamento ha scombussolato il mondo dei professionisti e dei privati che devono ricordarsi - ogni volta che mettono in vendita o in affitto un immobile - di indicare sempre la classe energetica.
Altro punto dolente è il rispetto delle norme antiriciclaggio. Le associazioni di categoria invitano a non prendere sottogamba la questione. Che per la verità è piuttosto complessa e non sempre è chiara in ogni suo passaggio. Col rischio di mettere nei guai anche chi è in buona fede.
Infine, gli abusivi. In un convegno recente organizzato dalla Confcommercio sulla contraffazione, le agenzie immobiliari hanno ricordato che il fenomeno degli irregolari in Versilia è piuttosto ampio. Ma una vera e propria battaglia, diciamolo chiaramente, non c’è ancora. Si chiedono più controlli alla Guardia di finanza, che d’altro canto li fa periodicamente. Le stesse Fiamme gialle ricordano, allo stesso tempo, agli operatori che una denuncia diretta agevola, e molto, il lavoro degli inquirenti.
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