Il Tirreno

Versilia

Per Fossa dell’Abate Carrai chiede i soldi dati alla Passeggiata

Per Fossa dell’Abate Carrai chiede i soldi dati alla Passeggiata

L’assessore al turismo: «Se l’inquinamento è la priorità allora dateci 2 dei 9 milioni stanziati per Viareggio»

2 MINUTI DI LETTURA





LIDO DI CAMAIORE. «Se davvero la Regione pensa che il problema degli sversamenti nella Fossa dell’Abate sia una priorità perché non destinare almeno un paio dei nove milioni di euro dati alla Passeggiata di Viareggio alla soluzione di questo problema?». Carlo Alberto Carrai, assessore al turismo di Camaiore, non le manda a dire. Dopo l’ennesimo incontro tra gli enti pubblici che stanno affrontando, ormai da mesi, le problematiche di inquinamento su fossi e canali della Versilia, all’origine dei divieti di balneazione che anche l’estate scorsa hanno creato non pochi danni, soprattutto di immagine, a territori e imprese, ancora non si è capito quale sia la vera causa dell’eccessiva presenza di inquinati nelle acque. «Non c’è un tecnico che sia stato in grado di chiarire la situazione» tuona Carrai. E ai tavoli con le amministrazioni locali si finisce per rimpallare le responsabilità a questo e a quello. «Si vuol sostenere che i problemi insistono maggiormente su Lido? - continua Carrai - ebbene: sulla carta Lido le fognature le ha, abbiamo fatto controlli mirati e tutti i bagni e le principali strutture alberghiere sono allacciate. Chi è stato trovato senza allaccio si è già adeguato. Che dire invece di un tratto di via Fratti a Viareggio senza fognature?».

Carrai precisa: «Non voglio essere frainteso: io e l’assessore viareggina Gloria Puccetti ereditiamo una situazione che viene da lontano rispetto alla quale non è ancora stata individuata una soluzione». Insomma Carrai non intende mettere sulla graticola gli amministratori viareggini. Ma neppure stare con le mani in mano.

«È indubbio che sui dati di questa estate - spiega - influisce il fatto che i rilievi dell’Arpat siano stati fatti a 12 ore da intense piogge. Qui c’è un problema di normativa sulla quale forse dobbiamo trovare un’intesa. Pensiamo al porto di Viareggio dove arriva il Burlamacca nel quale sversano le acque del Varignano, quartiere senza fognature, e dove insistono i cantieri: lì le analisi non si fanno perché è un porto e la legge non lo prevede, quindi va tutto bene. Cosa vuol dire? Dobbiamo fare un porto anche noi sulla Fossa dell’Abate?». Una provocazione, quella dell’assessore, che intende smuovere chi potrebbe contribuire alla battaglia contro l’inquinamento avviata dai Comuni. «Nessuno di noi ha la bacchetta magica per risolvere il problema - conclude - facciamo quello che possiamo andando avanti per esclusione. Noi e Viareggio ci siamo presi l’impegno, di qui a maggio, di intervenire per mitigare il rischio. E se questa viene considerata davvero una priorità e a nostro avviso lo è allora due dei nove milioni stanziati per la Passeggiata potrebbero essere utili alla causa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web