Il Tirreno

Versilia

Il Pdl: «No alla cittadinanza a Scola»

di Claudio Vecoli
Il Pdl: «No alla cittadinanza a Scola»

Alla vigilia di Europacinema scoppia la polemica: «Nessun legame con la città»

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VIAREGGIO. «Questa cittadinanza non s’ha da dare». A meno di una settimana dall’inizio di EuropaCinema, scoppia la polemica sul riconoscimento che il festival viareggino vuol attribuire ad Ettore Scola. Una grana tutta politica. Che divide - manco a dirlo - maggioranza (favorevole) e opposizione (contraria).

Il regista campano - autore di film capolavoro come Una giornata particolare, C’eravamo tanto amati o La famiglia - è infatti chiamato ad aprire la quattro giorni dedicata al grande cinema in programma in città. E proprio in occasione della giornata inaugurale, il programma (già abbondantemente annunciato) prevede che al cineasta di Trevico venga attribuita la cittadinanza onoraria, ovvero la massima onoreficenza concessa da un comune.

Una decisione, questa, che non è piaciuta per nulla al Pdl. Che qualche giorno fa, durante la conferenza dei capigruppo che anticipa di qualche giorno il consiglio comunale, ha annunciato la propria contrarietà a votare la cittadinanza ad Ettore Scola. Facendo scoppiare il caso.

«Naturalmente non abbiamo nulla contro Scola - spiega Alessandro Santini, consigliere comunale del Pdl - che è uno dei grandi nomi del cinema italiano. Ma francamente non vediamo quel legame così profondo con la comunità viareggina tale da far giustificare la cittadinanza onoraria. A parte il fatto di aver preso parte a qualche edizione di EuropaCinema, non ci pare che possa vantare particolari meriti nei confronti di Viareggio. Tutti favorevoli, dunque, ad un premio al grande regista, ma assolutamente contrari alla cittadinanza onoraria».

Naturalmente l’amministrazione comunale non sembra affatto intenzionata a tornare sui propri passi. E fa sapere che la cittadinanza onoraria, per evitare brutte figure alla città, sarà assegnata direttamente con una delibera della giunta (procedura possibile - spiegano in municipio - visto che non esiste un regolamento comunale che disciplini l’argomento). Questo permetterebbe così di evitare il passaggio da un consiglio comunale in cui potrebbero venire a galla polemiche che, agli occhi dello stesso Scola, non farebbero onore alla città.

Lapidario, sulla polemica, il neo direttore artistico di EuropaCinema, Daniele de Plano: «Preferisco non entrare nella polemica che ritengo avvilente e ridicola al tempo stesso. Spero solo che queste polemiche non arrivino fino a Scola. Per Viareggio sarebbe davvero una brutta figura...»

@ClaVecoli

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