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Versilia

Abbattere la Tares si può «Fate meno lavori pubblici»

Abbattere la Tares si può «Fate meno lavori pubblici»

L’incontro tra il sindaco Mungai e il Comitato per ridurre la tassazione sui rifiuti I cittadini: «Usiamo i soldi accantonati per le opere ma non ancora spesi»

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MASSAROSA. Il sindaco Franco Mungai metterà sul tavolo tutte le carte in suo possesso, dai piani industriali di Ersu ai contenziosi con Tev. In modo che il Comitato anti-Tares possa studiarli e lanciare una controproposta. Che in parte hanno già formulato: «Meno opere pubbliche, più fondi per coprire le spese per i rifiuti e abbassare la tariffa».

Primo incontro, ieri, senza urla e senza cori tra il Comitato anti-Tares e l’amministrazione comunale. Tra poco più di una settimana si riuniranno di nuovo per fare un punto. Al primo incontro hanno preso parte, oltre al sindaco Mungai, cinque rappresentanti dei cittadini (Fabrizio Francesconi, Pietro Cima, Francesca Della Spora, Viviana Simi, Sergio Massai e Nicola Montalto), i membri della commissione bilancio e il presidente del consiglio Riccardo Brocchini. Dal piano industriale e dal contratto di servizio di Ersu, all’analisi dei costi del bilancio, alla metodologia utilizzata per determinare le tariffe della Tares, fino all’andamento della spesa per consulenze esterne e personale: questi i dati richiesti che il sindaco Franco Mungai che si è impegnato a fornire entro giovedì. «Nel corso della discussione - precisa Mungai - sono state affrontate varie tematiche: dalla struttura della Tares, all’analisi delle componenti dei costi coperti dalla stessa, alla comparazione dell’incidenza del costo anche negli altri comuni della Versilia per comprendere le differenze, affrontata e chiarita la questione del contenzioso con Veolia (ex gestore dell’impianto di Pioppogatto) e quella delle royalties, nonché fornite ulteriori spiegazioni sulle agevolazioni derivanti dall’adesione al patto per l’ambiente e sul fondo di solidarietà istituito da questa amministrazione per far fronte alle esenzioni e agevolazioni. È stato un incontro estremamente fruttuoso», -conclude il sindaco. La commissione si riunirà di nuovo sabato 23 novembre. Il Comitato ha anche sollevato la questione relativa alle royalties dell’impianto di Pioppogatto, chiedendo delucidazioni in merito alla situazione creditoria del Comune di Massarosa nei confronti dei vicini comuni di Viareggio, Camaiore e Forte dei Marmi, con riferimento all'ammontare del debito ed alle modalità di riscossione. Il sindaco ha spiegato il percorso giudiziario, fatto di diffide e di compensazioni, intrapreso dal Comune per la riscossione dei crediti. Nel 2009 il Comune è riuscito a riscuotere, sempre secondo il primo cittadino, circa 1,8 milioni di euro di crediti, ma mancano ancora all’appello le royalties relative al 2012 ed al 2013 per una cifra, come riferito, di circa 260.000 euo; cifra che, secondo il Comitato, dovrebbe costituire una delle tante risorse utili per ricoprire in parte o totalmente il costo della Tares. Anche il comitato conferma di aver preso visione di parte delle documentazione e delle informazioni richieste. «Abbiamo cercato di sensibilizzare - spiegano - l’amministrazione al fine di reperire, laddove possibile, qualsiasi risorsa finanziaria, con l’unico obiettivo di rimodulare la Tares, già per l’anno in corso, in modo equo e ragionevole». E, in ottica di reperire risorse di bilancio «impiegabili per sterilizzare gli aumenti della tariffa», il Comitato ha richiesto «la documentazione relativa ai capitolo di spesa (servizi e lavori pubblici) impegnati e/o già affidati, ma non ancora spesi e che possono essere destinati alla copertura della Tares».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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