Il Tirreno

Versilia

Visite gratis per i poveri grazie al medico dei vip

di Matteo Tuccini e Franco A. Calotti
Visite gratis per i poveri grazie al medico dei vip

Nuovi ambulatori alla Misericordia per l’associazione dell’ex primario Miele «Io e i miei colleghi volontari restituiamo un po’ di quello che la vita ci ha dato»

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VIAREGGIO. Ha 70 anni e una grinta da fare invidia a un dottorino al primo incarico. «Io ortopedico? Beh, ho diretto per anni l’ortopedia della clinica San Camillo, con 12 dottori nella mia squadra. Faccia un po’ lei».

Bastano poche parole per capire come mai l’ex primario Mauro Miele - luminare della medicina, versiliese e oltre - abbia deciso di non godersi in pace il meritato riposo, dopo una carriera brillante. «Ho iniziato che guadagnavo 90mila lire, qualcosa ho fatto», si schernisce, forse per attutire il rimbrotto. In realtà, grazie alle sue capacità cliniche e chirurgiche si è costruito un’autentica fama che è andata ben al di là di Forte dei Marmi, dove oggi vive. Fama cui ha contribuito anche il rapporto speciale con la famiglia Bocelli, iniziato quando era primario a Pontedera e curava i genitori di Andrea, e proseguito a Forte.

L’associazione di volontari. Quando Miele è andato in pensione, però, deve aver pensato che il meglio doveva venire. E nel 2010 ha creato, assieme a dei colleghi, l’associazione di medici volontari chiamata Mevv. L’obiettivo? Curare gratis i poveri e i bisognosi. All’inizio quasi tutti extracomunitari, ma ormai da tempo anche italiani. «Io e altri colleghi - dice - abbiamo pensato che nella nostra vita abbiamo avuto fortuna. E così restituiamo un po’ di quello che ci è stato dato». Ora l’associazione ha riunito tutti gli ambulatori - aperti inizialmente alla stazione di Viareggio e poi alla Croce rossa - nella sede della Misericordia, in via Cavallotti. «A Forte dei Marmi, cioè a casa mia - spiega Miele - resta la sede legale di Mevv, un’associazione onlus coordinata dal Cesvot regionale e dal Copimav della provincia di Lucca. Mentre la sede operativa è da sempre a Viareggio, prima alla stazione ferroviaria, poi alla Croce Rossa e alla Misericordia».

Le visite gratuite. L’obiettivo, come detto, è quello di dare assistenza medica gratuita a tutti i bisognosi. Ci sono quattro ambulatori dentistici attivi in vari giorni della settimana, in cui lavorano un nutrito numero di giovani odontoiatri specialisti, coordinati da Ugo Covani (primario all’ospedale Versilia) e dal suo aiuto, Michele Moriconi. Poi si fanno visite ortopediche (con lo stesso Miele), dermatologiche (con i dottori Alessandro Salvati e Cesare Sabatini), chirurgiche (con il dottor Massimo Minerva), cardiologiche (Daniele Rovai), geriatriche (Maria Angela Torsoli). Ci sono, inoltre, due medici di base come Patrizia Rossi e Ileana Novi. Al gruppo si è aggiunta recentemente Lucia Amadei, notissima oncologa (oggi in pensione) dell’ospedale Versilia. Per accedere in maniera libera e del tutto gratuita al poliambulatorio basta telefonare al mattino alla Misericordia di Viareggio (0584 946800). Suor Vincenza penserà ad organizzare gli appuntamenti nel più breve tempo possibile.

Porte aperte alla Misericordia. Ma chi si rivolge agli ambulatori dei medici di Mevv? E soprattutto, come si gestisce un’attività così complicata? «Diciamo subito che il lavoro non è mai mancato - spiega il dottor Miele - siamo partiti da dei locali presi in prestito dalle Ferrovie per intercettare la povera gente che viveva e vive nei dintorni della stazione. Poi abbiamo avuto supporto da Croce rossa e Misericordia. Oggi la nostra attività si svolge totalmente presso il poliambulatorio della Misericordia di Viareggio. Dove arrivano persone di vario genere». Anche qualche furbetto. «Sì, c’è stato un tizio che si è rivenduto la protesi dentaria che gli avevamo fatto. Un altro è arrivato con un macchinone e ha preteso una visita gratis. Sembrava la classica immagine dell’evasore totale». I medici - come giuramento di Ippocrate chiede - lo hanno visitato, ma poi gli hanno chiesto un obolo per l’associazione. «Quello che posso garantire - dice l’ex primario tirando fuori la grinta di cui parlavamo prima - è che noi siamo buoni, ma non ingenui. Ci puoi fregare una volta, se ce la fai. La volta dopo ti diamo una pacca sulla spalla e ti rimandiamo a casa». Casi isolati: nel 99% delle volte siamo di fronte a vere emergenze. «Nella nostra società siamo abituati ad andare dal medico per ogni cosa, ma queste persone dal medico non ci sono mai andate o non lo fanno quasi mai». I vari trasferimenti da un locale all’altro hanno causato qualche difficoltà nel divenire un punto di riferimento per i poveri, ma grazie a questa nuova sistemazione l’associazione ritiene di aver risolto questo problema. Si tiene a ribadire, comunque, di non avere alcun rapporto di dipendenza con la Misericordia («siamo laici e senza alcuna colorazione») se non il prestito di questi locali.

Il supporto dei vip. La gestione dell’associazione, visto che le prestazioni sanitarie sono gratuite, richiede un impegno finanziario quotidiano non indifferente per i materiali di consumi e farmaci di primo impiego. «Li acquistiamo in farmacia con il ricavato dalle nostre quote sociali, da donazioni da parte di soci sostenitori o da liberi cittadini - afferma il dottor Miele - Collaboriamo inoltre con altre associazioni di volontariato, fornendo il nostro aiuto al Centro aiuto alla vita, che necessita annualmente di pannolini in quantità industriale ed alla Associazione San Vincenzo. In qualche caso disperato sosteniamo a domicilio malati in precarie condizioni economiche. Alcuni dei nostri soci si dedicano anche, una-due volte all’anno per due settimane, ad una missione salesiana in Africa (per la precisione in Camerun). Fortunatamente godiamo del supporto anche morale di tanti soci emeriti, come Andrea Bocelli, Veronica Berti, Francesco Alberoni, Rosa Giannetta Alberoni, della Gioielleria Cassetti e di tutti gli amici che apprezzano la nostra attività».

Come aiutare l’associazione. Dare una mano al dottor Miele e ai suoi medici è semplice: come socio sostenitore annuale si può fare con 50 euro all’anno (tessera e ricevuta); con donazioni alla Cassa Risparmio di Lucca (Banco Popolare, sede di Forte dei Marmi) Iban IT 48 06200 70150 0000000000598; e con il 5 per mille della denuncia dei redditi: CF 91040560467. «Comunque - conclude Miele - ringraziamo tutti per qualsiasi contributo, anche modesto, purché sia espressione di piena solidarietà con le nostre iniziative».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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