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L’avvocato: andremo avanti fino alla Corte Europea
STAZZEMA. «L’ultima possibilità che rimane in Germania, se la Corte d’Appello di Karlsruhe respingesse il secondo ricorso, è quella della Corte Costituzionale. Poi c’è la Corte Europea. Tuttavia dei...
STAZZEMA. «L’ultima possibilità che rimane in Germania, se la Corte d’Appello di Karlsruhe respingesse il secondo ricorso, è quella della Corte Costituzionale. Poi c’è la Corte Europea. Tuttavia dei quattordici indagati della strage di Sant’Anna ne sono rimasti solo quattro ultra novantenni, e di questi uno è già stato dichiarato incapace di presentarsi in tribunale». A spiegare la situazione sul processo in Germania è l’avvocatessa Gabriele Heinecke, legale di Enrico Pieri, che rappresenta tutti i superstiti.
L’avvocatessa sta attendendo la perizia medico legale su Sommer sul quale è appeso questo ricorso; se fosse negativa sarebbero due le ex SS ad essere fuori dai giochi anche nel - probabile - successivo ricorso, e rimarrebbero Theodor Sasse e Lipper, già fuori dalle indagini per Karlsruhe.
«Quello che è scandaloso è che la magistratura tedesca non abbia mai coinvolto uno storico: con loro sarebbe più probabile l’apertura del processo. Continuano a discutere di questioni che devono essere trattate proprio all’interno del dibattito processuale, e non nelle indagini».
Come il caso di Ignaz Lippert. «La Corte ha detto che ha confessato di essersi allontanato, dopo che ha visto lanciare una bomba a mano, per circa mezzo chilometro, salendo poi su un camion. Ma abbiamo constatato insieme allo storico Carlo Gentile che a così poca distanza non c’erano strade».
Gabriele Heinecke porta avanti la causa di Sant’Anna di Stazzema, da quando c’è stata la prima archiviazione, a titolo gratuito è il legale di Enrico Pieri. Che cosa l’ha spinta in questa missione? «Sono un’antifascista e credo che senza combattere per la verità non ci sia un futuro. Non voglio vivere in un paese dove ci sono soldati che hanno ucciso delle persone e non si sono resi conto di quello che hanno fatto».
E quella che sembra prospettarsi è una lotta contro il tempo, quello che rimane di vita alle ex SS divenute ormai persone anziane. «I magistrati vogliono che si vada verso la fine biologica del processo - continua Gabriele Heinecke. Non hanno mai coinvolto nessuno che possa spiegare i fatti e non ci hanno mai risposto ad una domanda fondamentale: se l’Eccidio di Sant’Anna di Stazzema si sia trattato di un massacro pianificato oppure no».(t.b.g.)
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