Finanza
Essere a norma elimina i rischi ed è garanzia di risparmio
VIAREGGIO. Controllare la caldaia certificandone il corretto funzionamento è un modo che permette da una parte di tenere il proprio impianto in regola e dall'altra offre la possibilità anche di un...
VIAREGGIO. Controllare la caldaia certificandone il corretto funzionamento è un modo che permette da una parte di tenere il proprio impianto in regola e dall'altra offre la possibilità anche di un risparmio notevole nel caso in cui venga effettuata una verifica. Ogni anno i proprietari devono fare la manutenzione dei propri impianti termici. Quindi devono inviare la documentazione di quanto fatto alla Viareggio Patrimonio (che verifica le caldaie per conto del Comune di Viarfeggio) o alla Sevas (che lo fa per conto degli altri comuni della Versilia), con il versamento di una tariffa di 8 euro (a Viareggio) o 10 (negli altri comuni) per gli impianti con potenza fino a 35 kw (di più se la potenza è maggiore). In generale è il tecnico incaricato dal proprietario che provvede a tutte le pratiche.
La tariffa rappresenta un contributo minimo per sostenere il costo delle ispezioni, le quali devono essere effettuate per legge ma che non possono gravare sul bilancio delle amministrazioni. Il pagamento non è obbligatorio, tuttavia la possibilità di ricevere la visita degli ispettori a quel punto diventa più probabile.
La possibilità di risparmio arriva nel caso in cui scatta la verifica del proprio impianto. Chi ha già certificato l’impianto e versato la tariffa, non deve pagare niente perché ha già versato gli 8 o 10 euro. Mentre chi non lo ha fatto dovrà pagare per intero il controllo. Il costo su Viareggio è di 70,95 euro per gli impianti con meno di 35 kw, 90,74 euro per quelli tra 35 e 116 kw, 128,61 euro per quelli tra 116 e 350 kw e 151,34 euro se la potenza è superiore. In Versilia di più: 110 euro per le caldaie con meno di 35 kw, 170 per quelle fino a 116 kw, 230 euro tra 116 e 350 kw, 300 euro per le più potenti.
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