Il dolore
Controllate 2.800 caldaie sei su dieci sono irregolari
Stanno per scattare altre centinaia di ispezioni a Viareggio e in Versilia chi non è in regola rischia di pagare sanzioni da 70 a 300 euro
VIAREGGIO. Il tempo è cambiato. E nel giro di pochissimi giorni - avvertono i meteorologi - ci troveremo a fare i conti con temperature invernali. Si torna ad accendere il riscaldamento di casa, chi ancora non l’ha fatto dovrà controllare la messa a norma delle caldaie. Anche perché gli ispettori della Viareggio Patrimonio (su Viareggio) e della Sevas (su Pietrasanta, Forte dei Marmi, Seravezza, Stazzema, Camaiore e Massarosa) sono pronti a una raffica di verifiche che seguono quelle già effettuate dall’inizio dell’anno. I risultati del programma di controlli sono a dir poco preoccupanti: nel sessanta per cento dei casi, infatti, vengono riscontrate irregolarità più o meno gravi, che comportano il pagamento di una sanzione e nei casi estremi anche la chiusura degli impianti.
I numeri. Sono circa 80mila - secondo una stima degli addetti ai lavori - le caldaie presenti nei sette comuni della Versilia. Solo il 60% dei proprietari ha però adempiuto ai propri doveri dall’inizio dell’anno, affidandosi a un manutentore e inviando la relativa documentazione e la ricevuta del bollettino alle società partecipate (Viareggio Patrimonio e Sevas) a cui i Comuni e la Provincia hanno affidato questo compito. Sono perciò decine di migliaia coloro che rischiano di dover fare i conti, in caso di ispezione, con un bollettino ben più salato di quello del cosiddetto "versamento spontaneo".
A Viareggio. Qui le tariffe, a differenza del resto della provincia, non sono state ancora ritoccate. Se si paga subito sono le seguenti: 8 euro per bruciatori di potenza inferiore a 35 kw, 12 euro per quelli tra 35 e 116 kw, 15 euro tra 116 e 350 kw, 20 euro sopra i 350kw. In caso di controllo le sanzioni sono rispettivamente pari a 70.95 euro, 90.74, 128.61 e 151.34.
In Versilia. Negli altri sei comuni, tutti con popolazione inferiore a 40mila, è la Provincia a gestire le verifiche, affidandosi alla Sevas. Le tariffe: 10 euro per gli impianti fino a 35 kw, 19 euro per quelli fino a 116, 35 euro fino a 350 kw e 60 euro oltre. Che in caso di sanzioni diventano rispettivamente 110, 170, 230 e 300 euro.
Come mettersi in regola. Chi non avesse ancora provveduto a mettersi a norma non deve fare altro che contattare un manutentore e inviare alla Viareggio Patrimonio o alla Sevas (personalmente o tramite la ditta che ha effettuato i controlli) il rapporto di controllo tecnico e l'attestazione del versamento.
I risultati delle ispezioni. Dall’inizio dell’anno sono stati effettuati 2.100 controlli in Versilia più 700 a Viareggio: nel 60% dei casi sono state riscontrate irregolarità. A Viareggio da gennaio sono state controllate 676 caldaie delle 30mila censite al catasto. Di queste 662 sono in abitazione mentre 14 superano i 35 kw (impianti non domestici): 271 sono quelli risultati non a norma per l'aspetto elettrico, 132 hanno invece scarichi a parete e non nel tetto, come da vecchia normativa. A tutti i "fuorilegge" è stato rilasciato un verbale che dispone la messa a norma. In Versilia pochi - solo 29 - gli impianti giudicati a rischio e per i quali è stata attivata la procedura che intima al titolare l’immediata chiusura del bruciatore.
I prossimi controlli. «Per quanto riguarda i controlli - dice l’amministratore unico della Viareggio Patrimonio Gianluca Ruglioni - siamo a metà del lavoro». Mentre la Sevas annuncia che per le prossime settimane ha programmato altri 350 controlli.
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