Sicurezza
Boom di iscritti al corso per cuochi la sede non basta
Quasi 400 i partecipanti alla selezione per i 15 posti in palio non c’è un posto a Pietrasanta adatta a contenerli tutti
PIETRASANTA. Il problema, adesso, è individuare una sede dove poter svolgere la selezione che aprirà le porte ai quindici partecipanti al corso di cuoco professionale organizzato dal Versilia Format. Questo perché il numero degli iscritti, come avevamo anticipato nei giorni scorsi, ha battuto ogni record: 382 domande. Per intendersi quasi cinque volte in più rispetto ad un anno fa, quando non si era andati oltre gli ottanta utenti interessati.
Un segno dei tempi, complicati, dove la partecipazione ad un corso, a costo zero in quanto completamente finanziato dall’amministrazione provinciale, è vista come un'opportunità. Ma qui, come detto, si innesca la problematica: la prima scrematura sarà infatti una prova scritta che necessita di una location ampia e funzionale. Ma dove è possibile ospitare, a Pietrasanta, 382 candidati?
L'ipotesi teatro comunale, la prima che è stata presa in considerazione, di per sé capiente a sufficienza visto che porta in dote oltre cinquecento posti a sedere, è stata scartata in quanto non dispone di supporti, come i banchi di appoggio, necessari per lo svolgimento del test. E allora?
«Abbiamo chiesto all’amministrazione provinciale un breve slittamento dei tempi proprio per arrivare all'individuazione di una sede attrezzata. Stiamo infatti contattando i diversi comuni della Versilia. Vediamo quello che viene fuori, ma è ovvio che serva una soluzione funzionale in questo contesto. E la troveremo» afferma Massimo Forli, direttore del Versilia Format.
Fra i 382 candidati ci sono esclusivamente persone disoccupate, altre in mobilità, altre ancora in cassa integrazione, perché questi sono i requisiti richiesti dal bando. Giovani o adulti in età pensionabile, single o capi-famiglia in difficoltà che nel corso in questione, come detto, intravedono un eventuale e futuro sbocco occupazionale: del resto, stando alle statistiche del passato, otto persone su dieci un lavoro, a tempo o fisso, in un attività di ristoro, una volta completate le lezioni, sono riusciti a trovarlo.
Ma il percorso per arrivare fra i quindici è lungo: la prova scritta, quella successiva orale e quindi la decisione della commissione che sarà nominata a breve. Poi il via vero e proprio alle lezioni: che, se non ci saranno intoppi, partiranno a fine novembre per poi concludersi a giugno.
Nel frattempo, a febbraio, andrà in scena un secondo corso riservato ai potenziali chef: una soluzione alternativa per tutti coloro che resteranno esclusi dalla selezione dei prossimi giorni.
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