Sicurezza
Asbuc: l’Arpat indaghi sulla marmettola
SERAVEZZA. Dopo le bacchettate di Ettore Neri all’Arpat, è l’Asbuc a intervenire sulla questione marmettola e cave prendendo di mira proprio il sindaco. «Appare veramente curioso che, a proposito...
SERAVEZZA. Dopo le bacchettate di Ettore Neri all’Arpat, è l’Asbuc a intervenire sulla questione marmettola e cave prendendo di mira proprio il sindaco.
«Appare veramente curioso che, a proposito della marmettola nel Canale del Giardino, il sindaco Neri se la prenda con l'Arpat accusandola in sostanza di assenteismo se non di superficialità - si legge in un comunicato dell’amministrazione separata dei beni per uso civico - è indubbio però che gli uffici competenti del Comune di Seravezza abbiano brillato in questi anni di pressappochismo e scarsa lungimiranza. Noi dell’Asbuc non vogliamo entrare nel merito di questa non proficua questione, ma ci preme notare che il principale attore del grave inquinamento ambientale rimanga così a lato, quasi in secondo piano. Dal momento che l'Arpat ha dichiarato di aver rilevato, in questi ultimi tempi, ancora marmettola nel canale è necessario una seria indagine da parte dell'Arpat che stabilisca una volta per tutte: da dove viene precisamente il materiale inquinante; la quantità che si riversa nelle acque; il danno economico ambientale causato. Fatto ciò, si proceda per legge in tempi brevi, all'eliminazione del fattore inquinante. Ricordiamo inoltre che sotto il ravaneto del giardino si trova un’importante sorgente attualmente coperta non solo da materiale di lavorazione ma da pneumatici, rottami di ferro e altro materiale inquinante, di cui gli organi competenti non sembrano accorgersi. Se nel caso della cava delle Cervaiole si rilevassero infrazioni alla legge (e al buon senso) si passi alla contravvenzione e, soprattutto, alla eliminazione della causa inquinante, con la revoca del permesso di escavazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
