Sicurezza
I commercianti contro lo stop alle auto sotto Natale
Il piano del Comune per piazza XXIX Maggio non convince «Non abbiamo concordato un bel niente: hanno deciso loro»
CAMAIORE. Stop alle modifiche alla viabilità in piazza XXIX Maggio, una delle porte di ingresso del centro storico di Camaiore, almeno fino alle primavera 2014.
A chiederlo, smentendo in parte le dichiarazioni di alcuni giorni fa dell’assessore ai lavori pubblici Simone Leo, sono un gruppo di commercianti della zona, di cui si fa portavoce Franco Marsili della cartoleria che si affaccia sulla piazza.
«Non abbiamo concordato un bel nulla - afferma Marsili - Nella riunione che si è tenuta con l’amministrazione comunale ci hanno solo spiegato le decisioni che avevano già preso a tavolino. Un’unica richiesta abbiamo fatto, e a quanto pare è stata disattesa e neanche presa in considerazione». Quella appunto di rinviare di qualche mese la parziale pedonalizzazione della piazza che va di pari passo con un significativo cambio della viabilità.
Insomma la condivisione sul progetto non è totale. Qualche sera fa cera stata una riunione tra commercianti e amministrazione. Nel corso della quale, come aveva spiegato l’assessore Leo, erano stati concordati una serie di cambiamenti. Intanto nuove fioriere e panchine per la piazza. Ma anche la chiusura (di fato una pedonalizzazione) della strada lato centro storico, l’istituzione di un senso unico dall’altro lato, l’eliminazione di una decine di posti auto (con altri 20 posti però ricavati davanti la piscina comunale poco distante dalla piazza).
Marsili a quella riunione c’era. «Non abbiamo concordato un bel nulla - spiega - abbiamo solo ascoltato quello che avevano da dire e che avevano già deciso». Il gruppo di commercianti in realtà non contesta la decisione in sé, ossia la chiusura parziale della piazza. Ma vorrebbe che i tempi siano meno stringenti. «Che fretta c'è? Perché fare tutto prima di Natale? Forse invece - dice Marsili - proprio perché siamo prossimi al clima natalizio, e proprio perché in questo periodo gli affari non sono rosei per nessuno, si potrebbe attendere. Noi abbiamo proposto di chiudere parzialmente la piazza ma dalla primavera prossima, da marzo-aprile 2014».
Tanto che c'è Marsili fa anche le pulci ai numeri forniti da Leo. «Ha parlato di 10 posti auto in meno. Non l'ha detta giusta. Sono 11 posti in meno per le auto e due per portatori di handicap. Ma spariranno anche 16 stalli per moto e scooter e due piazzole di scarico e carico per le attività della zona. Per non parlare del mercato: si vocifera che sarà presto spostato in zona Badia. Sarebbe un’altra grande mazzata per il commercio del centro città».
Nel calderone delle proteste rientra anche il Gaber (primo concreto esperimento di chiusura totale della piazza, la scorsa estate). «Il Comune dice che ha ottenuto 100 mila presenze. Quello che noi commercianti ci siamo chiesti: perché lasciare tutto gratis e non prevedere un piccolo biglietto. Anche solo con un euro a persona si sarebbero raccolti 100 mila euro, fondi che potevano essere destinati al sociale».
Marco Pomella
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