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Versilia

Deserta la riunione per le luci di Natale in centro a Forte

Deserta la riunione per le luci di Natale in centro a Forte

Sono mancati soprattutto gli imprenditori del turismo ma i promotori del progetto restano fiduciosi

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FORTE DEI MARMI. «Forte dei Marmi se ci sei batti un colpo!» E l’esortazione che rivolge ai compaesani Vasco Franceschi, dopo le deludenti presenze all’assemblea pubblica di giovedì scorso che doveva trovare il modo di aiutare il Centro Commerciale Naturale ad arricchire e integrare l’illuminazione natalizia finanziata dal Comune con 40mila euro, e che giocoforza interesserà solo il viale a qualche luogo simbolo del paese e delle frazioni.

«Giovedì sera - racconta l’ex assessore - sono andato all'incontro proposto dal Centro Commerciale Naturale. Sono ritornato a casa con una profonda sensazione di vuoto: c’erano poche persone ma soprattutto non c’era un albergatore, un concessionario balneare, alcun agente immobiliare, né un professionista».

A confermare la presenza di poche persone è la stessa presidente del Centro commerciale naturale, Daniela Broch. E i motivi sono molteplici. Da un lato un tessuto commerciale fortemarmino fatto di grandi firme che, se spesso non fanno mancare il proprio sostegno a iniziative come la realizzazione dell’illuminazione natalizia, difficilmente possono partecipare a questi appuntamenti. Dall’altro, come sottolinea Franceschi, quegli imprenditori di Forte non propriamente commercianti, non si sono fatti vedere. Broch è però ottimista. «Il Comune ci ha dato fiducia - continua la presidente - e noi stiamo lavorando per ottenere il migliore risultato. Contatteremo anche altre categorie oltre alla nostra perché tutti usufruiscono del progetto Forte». Sul lungomare il posizionamento delle luci è già stato avviato e Broch annuncia che sarà una splendida illuminazione come quella del Fortino. E aggiunge che quest’anno avranno i propri addobbi anche strade mai illuminate in precedenza.

Certo, resta l’amarezza per la scarsa partecipazione, come sottolinea Franceschi. «La riunione doveva servire ad illustrare un lungo, faticoso lavoro che il Centro aveva svolto per la ricerca di progetti prima e preventivi poi. Lavoro, che i proponenti non hanno avuto nemmeno la soddisfazione di sentirselo contestare vista la scarsa presenza di operatori e cittadini. E non è tutto, perché a fronte dell’Amministrazione Comunale che in questi chiari di luna mette a disposizione 40mila euro non si è sentito il dovere di esprimerne l’apprezzamento con la propria presenza. Ma che paese è questo? Un posto – continua Franceschi - che evidentemente ha dimenticato i valori lasciatici in eredità: dalla partecipazione all’amore per la propria città. Il Centro Commerciale Naturale in questi giorni si farà carico di una questua paesana per vedere di portare in porto questa iniziativa. Atteggiamento che merita un ringraziamento per la tenacia con la quale si è deciso di andare avanti comunque». (a.p.)

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