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Cinque Stelle: il sindaco faccia lavorare la Sea
VIAREGGIO. Sabato scorso l'associazione Viareggio Pulita e un gruppo di cittadini volenterosi, insieme all'assessore al verde urbano Giorgio Fruzza, si sono armati di pale, rastrelli, tagliaerba e...
VIAREGGIO. Sabato scorso l'associazione Viareggio Pulita e un gruppo di cittadini volenterosi, insieme all'assessore al verde urbano Giorgio Fruzza, si sono armati di pale, rastrelli, tagliaerba e tanta energia per ripulire e riqualificare il parco giochi "La Coccinella", situato nel quartiere Migliarina. Un parco giochi che ormai da anni era diventato il covo di gente che lo aveva trasformato in una vera discarica, giacché a nulla erano servite le numerose segnalazioni fatte dai cittadini alle forze dell'ordine.
«Sebbene questo parco sia stato portato a nuova vita grazie alla collaborazione delle persone che hanno risposto all'appello - scrive il Movimento 5 Stelle in un comunicato - vorremmo ricordare al sindaco che, seppur presente all'iniziativa, adesso tocca a lui svolgere il suo compito; ai cittadini, ovviamente, spetta quello di rispettare e mantenere pulito l'ambiente, stimolando ed educando i bambini al senso civico, ma la potatura degli alberi, delle siepi, dell'erba, la sicurezza dei giochi e del parco stesso spettano all'amministrazione. Il MoVimento 5 Stelle Viareggio si augura che si impegni a far rispettare il contratto che ha stipulato con Sea e che controlli, tramite il personale preposto, che svolga tutte le mansioni previste e stipulate nel contratto. Ci auguriamo altresì che questo del parco "La Coccinella" resti un caso isolato e che per tutti gli altri parchi disseminati sul territorio comunale non si debba aspettare né ricorrere all'intervento volontario dei cittadini. Poiché a voler essere sinceri e concisi, caro sindaco, non è così che questo genere di lavoro dovrebbe essere svolto. Ai cittadini l'onere del senso civico, all'amministrazione quello di far rispettare i contratti da società, di fatto, stipendiate dai contribuenti; altrimenti la domanda è lecita: che li paghiamo a fare?».
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