Italia
Barche ai lavori, che fare dopo il secondo rinnovo
VIAREGGIO. È stato uno dei primi a presentare domanda di ormeggio per l’imbarcazione ai lavori con il nuovo Regolamento approvato dalla Autorità portuale insieme alla Capitaneria di porto. Riccardo...
VIAREGGIO. È stato uno dei primi a presentare domanda di ormeggio per l’imbarcazione ai lavori con il nuovo Regolamento approvato dalla Autorità portuale insieme alla Capitaneria di porto. Riccardo Moriconi, comandante della “Andrea e Andrea”, ha ottenuto in questi giorni il secondo rinnovo, a norma dello stesso Regolamento. Altri due mesi, fino al 12 gennaio 2014. Nei giorni scorsi era stato Fabrizio Morelli, segretario dell’Autorità portuale, Fabrizio Morelli, a spiegare - nel corso del consiglio comunale aperto dedicato al porto e ai suoi problemi - che le nuove regole erano stati ispirate ad un principio di «gestione del bene pubblico, da parte della pubblica amministrazione, in modo da garantire pari opportunità per tutti». Morelli aveva dichiarato, in quell’occasione, di potersi dire «soddisfatto dei risultati che il provvedimento sta dando».
Intervenendo nel dibattito, Luca Poletti (presidente Cna provinciale) aveva sottolineato «la necessità di avere imbarcazioni che stiano a Viareggio proprio per fare i lavori». Invitando tutti i soggetti coinvolti nel futuro del porto «a lavorare perché da tutta una serie di operazioni si possa lanciare il refit».
Oggi è Riccardo Moriconi a tornare con forza sull’argomento: «Ho già tastato il terreno per capire cosa accadrà dopo il 12 gennaio. Presenterò domanda di rinnovo e vedremo. Da gennaio in poi ho bisogno davvero di fare i lavori veri e propri. Perchè, diciamo la verità, da settembre a gennaio i lavori non li fa nessuno. A meno che non metti la barca ferma un anno e mezzo e te la rifai tutta...M’hanno consigliato di farlo per tempo il rinnovo, perché ci sono altre domande. Sono già andato a sentire negli approdi privati: ma o sono pieni o hanno prezzi elevati. È chiaro che se pago 200 euro per la pratica di istruttoria lo faccio quando sono certo che mi danno il rinnovo».
Il quadro che disegna Morelli, che è anche esponente di Forza Italia, è quello di un porto in cui «solo con gli spazi ai lavori le barche le perdi. Non ho ancora sentito qualcuno che si presenti a chiedere agli utenti delle banchine di cosa hanno davvero bisogno...». (d.f.)
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