Il Tirreno

Versilia

Salta la rata in scadenza a novembre

Salta la rata in scadenza a novembre

Si pagherà solo il primo dei due bollettini recapitati negli ultimi giorni

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MASSAROSA. «Stiamo facendo quello che ci permette la legge. Se avessi la bacchetta magica avrei già risolto il problema». Avrà sicuramente passato giornate migliori il sindaco di Massarosa, Franco Mungai, nei suoi quattro anni di mandato.

Ieri mattina si è visto costretto a rispondere - da solo e con pochi fidati collaboratori - alla rabbia della gente. E non si è certo tirato indietro. Ha preso fiato nei momenti in cui sono volate parole grosse. E, senza scomporsi, ha cercato di spiegare. «In un anno da Roma hanno cambiato tre volte le carte in tavola sulla questione rifiuti e tasse. E noi ne stiamo pagando le conseguenze».

Mungai ha poi ribadito quello che aveva già annunciato nei giorni scorsi. «Il pagamento della seconda rata è sospeso. In attesa - ha spiegato - della costituzione di un tavolo tecnico, a cui parteciperanno anche delegati del comitato cittadino, per creare un fondo. Un fondo - ha aggiunto - per venire incontro a quelle famiglie e quelle aziende maggiormente colpite da questi aumenti».

Il primo concreto provvedimento per alleggerire il peso della Tares, nell’immediato, l’amministrazione comunale l’aveva già preso: la sospensione dle pagamento della seconda rata. In sostanza i cittadini di Massarosa dovranno pagare per ora solo la prima rata, il bollettino arrivato nelle case in questi giorni con scadenza 31 ottobre ma di fatto da pagare, senza more o sanzioni, entro il 30 novembre. Non si pagherà il secondo bollettino, sul quale è indicata la scadenza del 30 novembre. La rata, in questo caso è sospesa, a tempo indeterminato, in attesa di soluzioni tecniche - non ancora note - che consentano riduzioni e sgravi rispetto alle cifre previste.

E se qualcuno avesse già pagato? In questo caso sarà il Comune, una volta applicati i correttivi, a comunicare alle famiglie il da farsi e procedere, dove necessario, alla restituzione delle cifre in eccesso.

L’amministrazione comunale di Massarosa precisa che «in molti casi la Tares non si è tradotta in effettivi aumenti rispetto all’applicazione della Tarsu» e che «là dove si sono verificati aumenti si è trattato di cifre comunque più basse di quelle di amministrazioni comunali vicine».

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di Redazione web