La manifestazione
Prime prove di campagna elettorale
MASSAROSA. Prove di campagna elettorale. A qualcuno la manifestazione di ieri contro gli aumenti della Tares è parsa una prova di forza da parte di chi, fra qualche mese, vorrebbe spodestare Mungai e...
MASSAROSA. Prove di campagna elettorale. A qualcuno la manifestazione di ieri contro gli aumenti della Tares è parsa una prova di forza da parte di chi, fra qualche mese, vorrebbe spodestare Mungai e il centrosinistra dal Palazzo.
Tra poco infatti ci saranno le elezioni a Massarosa, e l'aria è già quella pre-elettorale.
A pochi è sfuggito che ieri, tra i tanti manifestanti per dire no alla Tares, c’erano volti noti della politica locale e non solo. Il centrodestra di Massarosa - tacciato da qualcuno nei mesi scorsi di essere spaccato e allo sbaraglio - si è invece mostrato compatto ed ha sfilato assieme ai cittadini in protesta. Tra loro l’ex sindaco di Massarosa, Fabrizio Larini, che non si è sottratto all’abbraccio di alcuni suoi compaesani e alla luce dei flash dei fotografi.
Con lui quasi tutti gli assessori della precedente amministrazione del Pdl e dell’Udc (oggi tutti in consiglio comunale, sui banchi della minoranza) : Carlo Bigongiari, Sisto Dati, Claudio Marlia, Fabio Francesconi.
Ma c’erano anche altri militanti politici, come Samuel Venturi, Vania Bigongiari, Elisa Montemagni della Lega Nord, esponenti di Fratelli d'Italia, Luca Morgantini, Viviana Simi e i due Coluccini (padre e figlio).
Il clima elettorale è sicuramente stato percepito anche dall’amministrazione. Con Mungai infatti, oltre che la totalità degli assessori e dei consiglieri comunali di Massarosa, c’erano anche importanti esponenti del Pd versiliese: dal vicesindaco di Camaiore Marcello Pierucci al sindaco di Stazzema Michele Silicani al presidente dell'unione dei Comuni Maurizio Verona. Presenti anche due esponenti della Provincia: Lucio Lucchesi (comunisti italiani) e Stefano Francesconi (Pdl). Una vetrina di personalità politiche la cui presenza ha ha indispettito alcuni cittadini accorsi per la manifestazione.
Peraltro prima di radunarsi sotto il municipio, i manifestanti si sono spaccati tra loro. Una parte - forse quella più organizzata che aveva fatto richiesta ufficiale in questura per la manifestazione - voleva radunarsi al teatro della Misericordia e chiedere al sindaco di salire sul palco per rispondere alle domande. L’altra parte pretendeva di avere le risposte dal primo cittadino sotto il municipio. Tra loro urla e scambi reciproci di accuse. Poi la fazione “sotto il Comune” ha avuto la meglio: è partita alla volta del municipio spaccando in due la manifestazione, e gli altri non hanno potuto far altro che seguirli. (m.p.)
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