Sicurezza
Studenti si scusano per gli insulti gridati al sindaco
Un ragazzo da una finestra del Don Lazzeri urlò contro Lombardi in piazza Matteotti. Ieri la lettera dei compagni
PIETRASANTA. La chiosa, su una “ragazzata” andata in scena nel giorno e nel momento sbagliato, porta la firma dei rappresentanti di una classe dell'Istituto Don Lazzeri di piazza Matteotti, che hanno consegnato ieri mattina al sindaco Domenico Lombardi una lettera di scuse. Lettera innescata da un episodio andato in scena alcune settimane fa.
«Nella sostanza uno studente, affacciandosi da una finestra di un'aula con vista sul municipio, la mattina in questione si è messo a gridare un insulto ad alta voce in direzione del Sindaco e ancora dei presenti su piazza Matteotti, fra questi anche il Questore. Un gesto sciocco e sbagliato. Oggi per quel gesto, i rappresentanti della classe da dove è stato proferito l'insulto, hanno chiesto scusa al primo cittadino e al Questore, pur non essendo responsabili di quanto accaduto. L'autore di quella che era e resta come detto una sgradevole ragazzata è ancora sconosciuto» spiega l'assessore Italo Viti che ieri mattina si è incontrato, a palazzo comunale con gli stessi studenti.
«Della storia sono venuto a conoscenza questa mattina - ieri per chi legge, ndr - e, in tutta onestà, ho apprezzato l'idea dei ragazzi di consegnare una lettera con le scuse del caso, al Sindaco» aggiunge Viti.
In realtà subito dopo l'episodio, che risale al 19 ottobre scorso, durante una cerimonia ufficiale, un referente delle forze dell'ordine, si recò nella scuola per chiedere chiarimenti sull'accaduto ai ragazzi e al personale didattico. «A dirla tutta, in quell'occasione, non ho sentito insulti verso la mia persona spiega il sindaco - sì, ci furono delle grida, ma sul momento non ci feci particolarmente caso e, di conseguenza, non sollecitai alcun intervento contro lo studente o gli studenti. Al limite sarei andato personalmente a chiedere di conto. Prendo ad ogni modo atto del gesto di responsabilità di questi ragazzi, che pur non avendo alcuna attinenza diretta con l'episodio, mi hanno consegnato una lettera di scuse chiedendo di estenderle anche al Questore. Cosa che farò sicuramente. Detto questo, stiamo parlando di un episodio che niente ha a che vedere con la comunità didattica del Don Lazzeri» sottolinea Lombardi.
Ironica la chiusura, sulla vicenda, da parte dell'assessore alla pubblica istruzione, Viti. «Ho detto ai ragazzi che per “punizione” dovranno partecipare, il 23 novembre prossimo, ad un'iniziativa organizzata dal sottoscritto. Sarò lieto di ospitarli in gran numero».
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