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Versilia

Stop al campanilismo «Seravezza e Querceta sono la stessa cosa»

SERAVEZZA. «Leggendo il volantino sono rimasto sconcertato dalle affermazioni che sono state fatte. C’è anche un attacco che ha una valenza intimidatoria in relazione alle scelte fatte da alcune...

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SERAVEZZA. «Leggendo il volantino sono rimasto sconcertato dalle affermazioni che sono state fatte. C’è anche un attacco che ha una valenza intimidatoria in relazione alle scelte fatte da alcune famiglie di alunni». Esordisce così la replica di Stefano Faraboschi, consigliere all’Istruzione di Seravezza, alla critiche rivolte all’amministrazione, e non solo, circolate su un volantino distribuito per bar e negozi del capoluogo. Ma Faraboshi non è stato l’unico della giunta Neri a saltare sulla sedia. Il volantino, a firma di Giovanni Bolgioni, puntava il dito sul palazzo comunale, a suo dire colpevole di favorire Querceta a discapito di Seravezza per recuperare «il bacino elettorale principale». E poi Bolgioni se l’era presa anche con l’Istituto Enrico Pea.

«Si è trattato - prosegue Faraboschi - di un vero e proprio attacco al mondo della scuola. Tutte le scelte fatte dall’amministrazione sono state condivise con insegnanti e famiglie». E Faraboschi dà rassicurazioni anche sulla presunta chiusura delle scuole di Seravezza. «Dire che si vuole chiudere medie ed elementari è una bufala. Abbiamo sempre cercato di valorizzare le nostre scuole e dire queste cose istiga le persone far circolare voci infondate. Infine è stato un gesto veramente di scorrettezza attaccare personalmente gli insegnanti: sono persone che non se lo meritavano».

Anche l’assessore Riccardo Biagi è intervenuto sulla questione ricordando che è deleterio continuare a fomentare un campanilismo che «non esiste, è ora di farla finita: è una polemica sterile che contrapporre le frazioni. Il Comune di Seravezza - prosegue Biagi - va dal monte Altissimo alla via Emilia». Infatti nel volantino Bolgioni era entrato anche nel merito delle due Pro Loco. «C’è da capire che il territorio è forte nella sua unicità e ogni realtà ha le sue caratteristiche che sono complementari: le colline offrono un bellezza paesaggistica e la piana è il polo economico». E così per Biagi sono le associazioni che «esprimono le manifestazioni che sono proprie di ogni frazione; inoltre le associazioni oggi interagiscono anche tra di loro». E a sfatare il titolo del volantino - “Il comune non ha soldi?...Oh sì, ma solo per Querceta” - è intervenuto l’assessore Giuliano Bartelletti. «Se ho una certezza è che l’amministrazione si è sempre basata su un principio: tenere in considerazione ogni frazione del territorio in base alle proprie vocazioni. Mentre per Querceta - spiega Bartelletti - è stato più facile intervenire attraverso lo strumento della perequazione, Seravezza è diventata un laboratorio delle opere pubbliche».

E l’assessore fa la conta: «il Costanti, Palazzo Mediceo (diventato patrimonio dell’Unesco), piazza Carducci, via Bastia, i lavori al ponte nuovo e quelli in piazza Mazzini, Palazzo Rossetti e il restauro della chiesa del Carmine. Mai successo nel capoluogo così tanti interventi».

(t.b.g.)

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