Sicurezza
L’Asl: nessun allarme sui ricoveri
«Calo normale e fisiologico, inferiore a quello che avviene altrove»
VIAREGGIO. Non c’è alcun crollo dei ricoveri all’ospedale Versilia, ma solo un calo ridotto e fisiologico, peraltro inferiore a quello che avviene nel resto d’Italia. Lo assicura l’Asl 12 Versilia a proposito dei dati sui ricoveri ospedalieri diffusi dal gruppo consiliare regionale Più Toscana.
L’azienda sanitaria, inoltre, smentisce il presunto aumento delle fughe dei pazienti versiliesi dall’Asl - di cui Il Tirreno non ha mai parlato - assicurando che, al contrario, le fughe sono in diminuzione mentre è in aumento la capacità di attrarre pazienti.
«In riferimento alle considerazioni alquanto allarmistiche apparse in questi giorni sugli organi di informazione - si legge in una nota - per opportuna chiarezza e senza voler fare polemica, stante l’oggettiva difficoltà di lettura dei dati per coloro che non conoscono la complessa materia dei flussi di mobilità sanitaria, precisiamo alcuni aspetti. Per quanto riguarda la riduzione dei ricoveri, tra il 2011 e 2012, in presenza di un calo di 10.248 (5,2%) dei ricoveri complessivi, per residenti nell’Area Vasta Nord Ovest, l’ospedale Versilia, registra un calo solamente del 3% (554 ricoveri). La riduzione dei ricoveri trova la sua giustificazione nelle politiche sanitarie nazionali e regionali che spingono verso un’appropriatezza dell’offerta sanitaria attraverso la trasformazione dei ricoveri ordinari in quelli di Day hospital, Surgery e a loro volta in regime ambulatoriale con conseguente rimodulazione dei posti letto. A livello regionale, infatti, sono fissati, oramai da anni, obiettivi che tendono ad una progressiva riduzione del tasso di ospedalizzazione a favore di forme alternative di assistenza quali lo sviluppo di una rete di servizi territoriali adeguata (sanità di iniziativa, cure intermedie, assistenza domiciliare, residenze sanitarie assistite).
«A proposito delle fughe, prosegue la nota - completamente errata risulta inoltre la lettura del dato relativo alle fughe di cittadini versiliesi verso altri ospedali che, al contrario di quanto affermato, tra il 2011 ed il 2012, diminuiscono del 7,1% (610 casi), fermo restando che è corretto e fisiologico che il 20% dei versiliesi vadano in strutture di terzo livello per ricoveri di alta ed altissima specializzazione non erogabili all’ospedale Versilia.La riduzione delle fughe di cittadini versiliesi, verso altri ospedali, riesce a compensare una fisiologica riduzione di attrazione riconducibile al già citato fenomeno di calo generalizzato dei ricoveri. Diminuiscono le fughe nella misura del 7,1%, diminuisce l’attrazione del 5,9%, con un delta positivo dell’1,2% che sta a significare che nel 2012 si sono registrati 302 ricoveri in più all’ospedale Versilia, quale saldo tra fuga ed attrazione. In definitiva si può affermare che i dati di mobilità sanitaria registrati all’ospedale Versilia sono in linea con le politiche regionali».
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