Il Tirreno

Versilia

Volantini contro Neri «Pensa solo a Querceta»

di Tiziano Baldi Galleni
Volantini contro Neri «Pensa solo a Querceta»

Circolano da giorni nei bar del capoluogo a firma di un cittadino che se la prende con le scelte del Comune a suo avviso dannose per gli abitanti di Seravezza

2 MINUTI DI LETTURA





SERAVEZZA. Se l’è presa un po’ con tutti: con gli insegnanti della scuola di Seravezza, l’Asl 12 di Viareggio, la Pro Loco di Querceta, ma soprattutto con l’amministrazione Neri.

È il signor Giovanni Bolgioni che ha preso carta e penna, ha scritto un volantino e l’ha distribuito per il capoluogo del comune in bar e negozi. E in questi giorni a Seravezza, le critiche che ha messo nero su bianco, sono saltate sulla bocca di tutti i cittadini.

Bolgioni non ha fatto sconti all’amministrazione che a suo dire avrebbe architettato delle azioni «per favorire - si legge nel volantino - quello che i politici locali pensano che rappresenti il loro bacino elettorale principale» ovvero Querceta. E da qui inizia ad elencare in modo forse un po’ confusionario una serie di cose che secondo lui non vanno.

Ad esempio il fatto che il vecchio Distretto Asl sarà messo a disposizione della Pro Loco di Querceta «per recuperare i consensi elettorali che sta perdendo a catinelle» continua il volantino di due pagine. E poi giù con un raffronto tra le due Pro Loco: quella di Seravezza «scelta come capofila di 4 progetti di Servizio Civile finanziati dalla Regione», e che «ha centrato in pieno gli obiettivi» mentre quella di Querceta «nata in funzione del Palio dei Micci, che riesce solo a dedicarsi a quella manifestazione ed alle altre ad essa collegata».

Tuttavia mentre la Pro Loco di Seravezza – continua ad argomentare Bolgioni – è «costretta a lavorare in una stanzetta, con l’Ufficio turistico», quella di Querceta «ha già in uso uno spazio dentro l’ex Palazzo delle Scuole Elelmentari di Piazza Pellegrini». Dopodiché il “Bieco Campanilista”, come si firma nel volantino, se la prende con due insegnanti dell’Istituto Enrico Pea di Seravezza. La prima che «non perde occasione per denigrare Seravezza» e la seconda che «ha dichiarato, durante il Collegio dei Docenti», che i ragazzi che non hanno la fortuna di abitare a Ripa «non hanno stimoli culturali».

E nel mirino di colui che sembra ergersi a difensore del capoluogo di Seravezza sono finiti anche alcuni genitori colpevoli di aver accettato senza proteste la non istituzione, quest’anno, della classe prima delle medie nel capoluogo. Infatti, secondo Bolgioni l’amministrazione avrebbe in mente un piano ben preciso, per quanto a onor del vero poco probabile: «Quello della chiusura totale, non solo delle medie, ma anche delle elementari» di Seravezza.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web