Il Tirreno

Versilia

Sicurezza sul lavoro, gli studenti entrano in un cantiere navale

di Donatella Francesconi
Sicurezza sul lavoro, gli studenti entrano in un cantiere navale

L’iniziativa nella giornata dedicata al tema in tutta Italia Nel pomeriggio di domani appuntamento con Guariniello

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VIAREGGIO. «Ho visto pochi corpi ridotti come quello di suo figlio...lei deve lottare per avere giustizia». Gloria Puccetti, vice sindaco e presidente del Comitato “Matteo Valenti”, che porta il nome del figlio morto sul lavoro a soli 23 anni, ha ascoltato quelle parole dal primario del reparto grandi ustionati dove Matteo ha lottato e ha perso la vita. Da quel giorno di nove anni fa, Gloria lotta per Matteo e per tutti coloro che sul lavoro incontrano la stessa insicurezza. «Ogni volta che muore qualcuno sul lavoro - spiega annunciando il programma che il Comune promuove domani, giornata della sicurezza sul lavoro - si calpesta un diritto fondamentale di ogni essere umano: il diritto alla vita e quello di tornare a casa la sera dalla propria famiglia». Un diritto fin troppo negato con la crisi che morde, in un quadro in cui «il giovane lavoratore è invisibile».

Ed è proprio ai giovani lavoratori del futuro che si rivolge uno degli appuntamenti di domani: «Porteremo le quinte di varie scuole superiori della Versilia - annuncia il vice sindaco - all’interno del cantiere navale dove morì Joubert Thompson nel 2007». Un ragazzone sorridente, arrivato da lontano, che amava la vita come Matteo Valenti. Un appuntamento, quello con gli studenti e le scuole, che il Comitato “Matteo Valenti” coltiva da sei anni.

Così come da tempo coltiva il rapporto con Raffaele Guariniello, procuratore di Torino da sempre impegnato sul fronte della sicurezza in tutti i settori. Guarinello sarà a Viareggio, domani pomeriggio, in occasione della proiezione del film sulla tragedia della ThyssenKrupp di Torino e del convegno “La sicurezza non è un costo ma un investimento: la normativa penale applicata alla sentenza ThyssenKrupp e alla strage di Viareggio”. Oltre a Guariniello intervengono l’ex sindaco di Torino, Diego Novelli, l’avvocato Alessandro Garibotti, presidente dell’Ordine degli avvocati di Lucca e l’avvocato Riccardo Carloni, presidente della Camera penale. Saranno presenti i rappresentanti delle associazioni di familiari che hanno aderito al Coordinamento nazionale “Noi non dimentichiamo”.

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