Il Tirreno

Versilia

Le castagne decimate dal terribile cinipide

di Tiziano Baldi Galleni
Le castagne decimate dal terribile cinipide

È soprattutto l’insetto killer a causare una riduzione del 30% della produzione Coldiretti stima un aumento di circa tre euro del prezzo della farina gialla

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SERAVEZZA. Della classica passeggiata di fine settimana a raccogliere le castagne nei boschi se ne dovrà fare a meno anche quest’anno. I frutti marroni - tanto amati per le caldarroste - caduti dai castagni sono ancora in diminuzione rispetto al 2012.

A confermare il dato negativo è la Coldiretti, che attesta il trend in discesa del 20-30%. E la causa, oltre alla siccità, è ancora lui, l’insetto che impedisce lo sviluppo del germoglio: il cinipide galligeno. Uno degli effetti di questa scarsità sarà l’aumento del costo della farina gialla di castagne - non ancora in commercio quella del 2013 - usata per fare i ciacci e le torte di castagnaccio. «È ovvio che il prezzo viene fatto quando i produttori iniziano a vendere la farina - spiega Veronica Ranfagni, responsabile della Coldiretti - tuttavia possiamo dire approssimativamente che sarà maggiore rispetto al 2012 e si andrà intorno alle 12 euro al chilogrammo». Tre euro in più rispetto ai 9 dell’anno precedente.

E così la flora delle poche zone, soprattutto in Alta Versilia, che avevano resistito al clima e alla vespa della castagna, quest’anno non hanno avuto scampo. «Possiamo dire con certezza che il trend è in discesa, c’è stata un’ulteriore diminuzione rispetto al 2012 - prosegue Veronica Ranfagni. La siccità che c’è stata a giugno e luglio, e il Cinipide, hanno prodotto un calo della castagna: non ci sono dati precisi ma potremmo stimarlo intorno al 20-30%».

A confermare le due cause è la constatazione che i castagni vanno in crisi in quel momento della stagione estiva: «Ce lo spiegano anche i produttori di miele - commenta la responsabile di Coldiretti - perché la fioritura è abbondante ma poi nel momento in cui ci deve essere la trasformazione si formano pochi frutti». Infatti il cinipide galligeno, che sta colpendo i castagni della Versilia da qualche anno, e un po’ tutta l’Italia dal 2009, deponendo le uova induce la formazione delle cosiddette galle (degli ingrossamenti tondi e verdi) che impediscono lo sviluppo del germoglio.

L’Unione dei Comuni ha dato il via ad un’operazione per combattere questo insetto, attraverso il lancio del Torymus Sinensis, un’altro insetto antagonista del Cinipide del castagno considerato il più nocivo a livello mondiale.

Insomma, diventerà più difficile reperire o trovare - per chi tenterà di andarsele a raccogliere - le castagne da abbrustolire sul camino di casa o per farne i ballotti, e acquistare la farina gialla nelle botteghe di paese e dai produttori locali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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