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Versilia

il caso

Il cattivo odore è tornato in città

Controlli Arpat: la torba non brucia più. Ma le proteste continuano

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VIAREGGIO. Tornano i cattivi odori in diverse zone della città. Un problema che non è stato ancora risolto, malgrado i controlli che Arpat ha programmato per monitorare la situazione, ed effettuati non più tardi di martedì pomeriggio. L'ufficio centrale di Firenze, che si è messo in contatto con i colleghi, ha avuto la conferma che le torbe sono state spente definitivamente, quindi almeno questo dovrebbe essere un problema risolto. Dalla parte della Morina al Varignano ieri sono pervenuti odori acri, come quelli che ormai i viareggini conoscono per doverci convivere ormai da tempo a seconda delle condizioni meteo. Anche l'assessore all'ambiente, Gloria Puccetti ha percepito questi odori, confermando che si interessa alla questione. «La prossima settimana mi attiverò per capire quali sono le cause - dice -. Anche se la situazione è comunque monitorata da parte dell'Arpat, però intendo verificare da cosa dipendono questi cattivi odori». Specialmente in estate con il caldo il problema è più accentuato, però in questo periodo che le temperature, pur essendo a novembre, sono piuttosto miti, possono in qualche modo determinare i cattivi odori che sono stati percepiti da diversi abitanti che l'hanno segnalato. Del fatto si era interessata anche la polizia municipale, proprio per verificare se c'erano state delle anomalie. Una delle ragioni che erano emerse in passato era il compostaggio alla Morina, poi erano state tenute sotto controllo la Salov e la discarica delle Carbonaie. Quello dei cattivi odori è comunque un problema reale che a cadenze particolari emerge, senza che ci sia stata una soluzione definitiva al problema. Ecco perchè con l'Arpat in testa, ma anche gli altri Enti, Asl, Comune stesso, polizia municipale, devono costantemente vigilare. Perchè c'è di mezzo la salute dei cittadini.

Roy Lepore

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