Il Tirreno

Versilia

Donne sparite, la badante a giudizio per omicidio

di Gabriele Dini
Donne sparite, la badante a giudizio per omicidio

Confermate dal gup Valerio Pezzuti le accuse contro Maria Casentini Anche il figlio alla sbarra per favoreggiamento. Nuovo avvocato per Remorini

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VIAREGGIO. Chi ha fatto sparire Velia Carmazzi e Maddalena Semeraro? Qualcuno ha provocato la morte delle due donne e poi si è sbarazzato dei cadaveri senza lasciare tracce? C’è grande attesa per l’inizio del processo - la partenza è prevista la prossima settimana (anche se la prima udienza effettiva sarà quella del 3 dicembre) - che dovrà chiarire il mistero delle due donne scomparse da Torre del Lago nel settembre 2010.

Ieri due dei protagonisti dell’oscura vicenda sono stati rinviati a giudizio in tribunale a Lucca dal gup Giuseppe Pezzuti. Si tratta della “badante” delle due donne Maria Casentini (assistita dall’avvocato Lapasin Zorzit, ieri sostituito da Massimo Landi) e del di lei figlio Maurizio Pasquinucci. La donna, di fronte alla corte di assise , dovrà rispondere di accuse come omicidio e maltrattamenti; per Pasquinucci il capo di imputazione parla di favoreggiamento. In totale i rinvii a giudizio decisi, su richiesta del pm Sara Polino, per la scomparsa delle donne sono cinque. Oltre alla Casentini e a Pasquinucci, il rinvio a giudizio in estate era già arrivato per Massimo Remorini, detto lo Zio (per lui le accuse sono omicidio, occultamento e distruzione di cadavere, maltrattamenti, sequestro di persona, circonvenzione di incapace) e per il grande accusatore Francesco Tureddi che dovrà rispondere di favoreggiamento e distruzione di cadavere. Quest’ultimo è difeso dall’avvocato Aldo Lasagna; il primo, a pochi giorni dall’inizio del processo, ha invece cambiato legale affidandosi a Massimo Landi.

Una strada a parte ha preso il procedimento di cui è protagonista l’avvocato Giunio Massa (rappresentato da Riccardo Carloni e debora Di Nero) che ha chiesto il rito abbreviato e, di fronte al gup, dovrà difendersi dalle accuse di truffa e circonvenzione di incapace per aver acquistato la casa delle donne poi scomparse a un prezzo inferiore aquelli di mercato.

Nell'intricata vicenda ci sono anche diverse persone che sono state ammesse nel processo come parti civili . In testa ci sono i due figli di Claudia Velia Carmazzi (nipoti dell'altra donna scomparsa Maddaleno Semeraro). David Paolini è rappresentato dagli avvocati Alberto e Chiara Consani, mentre Sabrina Paolini è rappresentata da Giorgio Nicoletti. Su richiesta dell'avvocato Fabrizio Miracolo, sono stati ammessi tra le parti civili anche Raffaella Villa e i suoi figli. La Villa sarebbe stata truffata da Massa e Remorini.

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