Sicurezza
Donne sparite, la badante a giudizio per omicidio
Confermate dal gup Valerio Pezzuti le accuse contro Maria Casentini Anche il figlio alla sbarra per favoreggiamento. Nuovo avvocato per Remorini
VIAREGGIO. Chi ha fatto sparire Velia Carmazzi e Maddalena Semeraro? Qualcuno ha provocato la morte delle due donne e poi si è sbarazzato dei cadaveri senza lasciare tracce? C’è grande attesa per l’inizio del processo - la partenza è prevista la prossima settimana (anche se la prima udienza effettiva sarà quella del 3 dicembre) - che dovrà chiarire il mistero delle due donne scomparse da Torre del Lago nel settembre 2010.
Ieri due dei protagonisti dell’oscura vicenda sono stati rinviati a giudizio in tribunale a Lucca dal gup Giuseppe Pezzuti. Si tratta della “badante” delle due donne Maria Casentini (assistita dall’avvocato Lapasin Zorzit, ieri sostituito da Massimo Landi) e del di lei figlio Maurizio Pasquinucci. La donna, di fronte alla corte di assise , dovrà rispondere di accuse come omicidio e maltrattamenti; per Pasquinucci il capo di imputazione parla di favoreggiamento. In totale i rinvii a giudizio decisi, su richiesta del pm Sara Polino, per la scomparsa delle donne sono cinque. Oltre alla Casentini e a Pasquinucci, il rinvio a giudizio in estate era già arrivato per Massimo Remorini, detto lo Zio (per lui le accuse sono omicidio, occultamento e distruzione di cadavere, maltrattamenti, sequestro di persona, circonvenzione di incapace) e per il grande accusatore Francesco Tureddi che dovrà rispondere di favoreggiamento e distruzione di cadavere. Quest’ultimo è difeso dall’avvocato Aldo Lasagna; il primo, a pochi giorni dall’inizio del processo, ha invece cambiato legale affidandosi a Massimo Landi.
Una strada a parte ha preso il procedimento di cui è protagonista l’avvocato Giunio Massa (rappresentato da Riccardo Carloni e debora Di Nero) che ha chiesto il rito abbreviato e, di fronte al gup, dovrà difendersi dalle accuse di truffa e circonvenzione di incapace per aver acquistato la casa delle donne poi scomparse a un prezzo inferiore aquelli di mercato.
Nell'intricata vicenda ci sono anche diverse persone che sono state ammesse nel processo come parti civili . In testa ci sono i due figli di Claudia Velia Carmazzi (nipoti dell'altra donna scomparsa Maddaleno Semeraro). David Paolini è rappresentato dagli avvocati Alberto e Chiara Consani, mentre Sabrina Paolini è rappresentata da Giorgio Nicoletti. Su richiesta dell'avvocato Fabrizio Miracolo, sono stati ammessi tra le parti civili anche Raffaella Villa e i suoi figli. La Villa sarebbe stata truffata da Massa e Remorini.
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