Il Tirreno

Versilia

Carnevale, la Croce Verde dà ancora forfait

di Claudio Vecoli
Carnevale, la Croce Verde dà ancora forfait

Il rione di via Garibaldi non si farà neppure nel 2014. «L’associazione non può permettersi un buco»

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VIAREGGIO. Il rione Croce Verde non s'ha da fare. Malgrado il tentativo di Muzio Gianni di rimettere in piedi la festa in notturna che tradizionalmente chiudeva il Carnevale di Viareggio, martedì sera il consiglio direttivo dell'associazione ha deciso che – dopo due anni di interruzione – anche per la prossima edizione le luci su via Garibaldi resteranno desolatamente spente. L'unica manifestazione legata al Carnevale che la Croce Verde manterrà in vita sarà perciò il tradizionale veglione dei piccoli, oltre ad alcune piccole iniziative di contorno come la cartolina celebrativa e il concorso dedicato alle scuole.

Il nuovo forfait della Croce Verde è legato essenzialmente a due motivazioni. Una più culturale (la mancanza di un ritorno alle origini delle feste rionali), una più concreta (l'impossibilità di sostenere perdite nel caso di maltempo anche a causa dell'inadeguatezza di contributi pubblici).

Sul primo punto il documento partorito dal consiglio direttivo della Croce Verde è molto chiaro. E al tempo stesso duro: «Nel corso degli anni - si legge - nonostante alcuni coraggiosi tentativi che non hanno però prodotto valide soluzioni, non c’è stato un percorso innovativo delle feste rionali che si diversifichino da feste all’aperto con somministrazione di cibi e bevande e il ballo in piazza». Insomma, per la Croce Verde i rioni sono ormai troppo simili ad una qualsiasi sagra.  «Le feste rionali sono nate da il coinvolgimento del rione (abitanti e categorie economiche) dove si è però passati, gradualmente, da una festa conviviale a una festa sopportata e spesso non condivisa dai propri abitanti dove lo spirito carnevalesco è divenuto marginale».

 Poi c’è l’aspetto economico. «I costi di gestione per poter effettuare una festa all’aperto, condizionata fra l’altro  dalle condizioni meteo,  sono divenuti non più sostenibili data anche la mancanza o inadeguatezza di contributi pubblici (Fondazione Carnevale, Comune).  Il rischio che una festa del genere possa creare un deficit di alcune migliaia di euro è molto probabile. In questo momento dove è necessario razionalizzare ogni spesa per garantire quei servizi che la Croce Verde mette in pratica sul territorio è inopportuno rischiare economie a danno di servizi istituzionali».

Da qui la decisione di rinunciare anche per il 2013 alla festa del rione.

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