Il Tirreno

Versilia

Tenta di ustionare la suocera con una bottiglia di acido

di Claudio Vecoli
Tenta di ustionare la suocera con una bottiglia di acido

L’episodio al Varignano di fronte a decine di persone: dopo una lite il genero minaccia la donna ma grazie all’intervento dei carabinieri l’aggressore viene immobilizzato e arrestato

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VIAREGGIO. Dopo un violento litigio avuto poco prima, si è presentato di fronte all'abitazione della suocera con una bottiglia di plastica contenente dell'acido muriatico. Con l'intento di versarle addosso il contenuto e ustionare così la donna. Ma prima che potesse concretizzare il suo progetto, è stato bloccato e arrestato da un carabiniere che gli è saltato addosso e lo ha bloccato di fronte ad una trentina di persone spaventate che erano accorse richiamate dalle urla. Poi, una volta immobilizzato, l'uomo è stato portato in caserma. Dove è scattato l’arresto.

Il movimentato episodio è successo nella tarda mattinata di ieri in un condominio del quartiere Versilia, al Varignano. Già il giorno precedente, però, fra la donna e il genero erano volate molto più che parole grosse per una serie di ruggini legate alla custodia della figlia. Tant'è che, dopo che l'uomo le aveva messo a soqquadro parte dell'abitazione in seguito alla lite, era dovuta intervenire una volante del commissariato che aveva denunciato l'uomo.

Forse proprio per vendicarsi di questo primo, violento diverbio, ieri mattina l'aggressore – un trentenne di origini tunisine uscito dal carcere una decina di giorni fa – era tornato a casa della suocera armato con un coltellino. Dapprima erano nuovamente volate minacce e offese nei confronti della suocera, una donna poco più che sessantenne nata a Viareggio e residente al quartiere Varignano, con il tutto che sembrava però essersi risolto con il tempestivo intervento di una pattuglia del nucleo radiomobile dei carabinieri.

L'uomo però, dopo essersi allontanato, una mezz'ora più tardi è tornato alla carica. Ma questa volta armato di una bottiglia di acido muriatico di cui aveva già staccato il tappo di sicurezza a forma di beccuccio. Brandendola come un'arma e con le mani protette da un paio di guanti, l'uomo è minacciosamente andato incontro alla suocera. Poi, quando un carabiniere ha cercato di bloccarlo, ha fatto il gesto di rovesciare il contenuto della bottiglia contro il militare.

Negli attimi di grande tensione che si sono succeduti, uno dei carabinieri ha avuto la prontezza di spirito di saltare addosso al tunisino. Riuscendo a bloccarlo prima che potesse versare l'acido contro qualcuno (e rimediando una leggera ustione alla mano risultata guaribile nel giro di pochi giorni). A quel punto i carabinieri sono finalmente riusciti a bloccarlo e a trascinarlo sull'auto di servizio, portando l'uomo in caserma. Il tutto sotto gli occhi comprensibilmente terrorizzati di una trentina di persone che erano accorse sentendo le grida.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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