Italia
Spettacoli hard senza ricevuta, condannato ex gestore del Gilda
Per l’accusa l’ex proprietario del locale di Quiesa avrebbe evaso oltre 7 milioni di euro in tre anni. Il giudice l’ha ritenuto colpevole solo per l’anno 2007, assoluzione invece per quelli precedenti
Quanto ha incassato il Gilda 2 negli anni dal 2005 al 2007? E quante tasse venivano effettivamente pagate dai gestori del famoso locale a luci rosse sulle colline di Massarosa (che nel frattempo è passato di mano)? C’erano queste domande dietro all’inchiesta portata avanti dalla Guardia di Finanza di Viareggio nel 2010 - dopo una serie di controlli sull’attività delle ballerine del locale - e sfociata poi in un processo conclusosi ieri in tribunale a Lucca. Il giudice Nidia Genovese, dopo aver ascoltato la requisitoria finale del pm, ha condannato l’ex gestore del Gilda 2 Luigi Basile a un anno per evasione fiscale. La condanna riguarda i redditi presunti per l’anno 2007: un totale, secondo la Finanza, di circa 2 milioni di euro con Iva non versata per oltre 220mila euro. Basile è stato invece assolto per il 2005 e il 2006. Secondo le Fiamme Gialle nel periodo preso in considerazione i gestori del locale avrebbero evaso oltre 7 milioni e mezzo di euro presentando denunce che parlavano di bilanci in pari o addirittura in perdita.
Durante le indagini, partite nel giugno 2009 dopo un blitz nel locale durate più di un anno, i finanzieri hanno effettuato verifiche parlando con ballerine, spogliarelliste e clienti. E recuperando anche i tariffari per gli spettacoli nei privé: sessanta euro per dieci minuti. Secondo la Finanza per quegli spettacoli non sarebbero state rilasciate ricevute fiscali. Il 70% degli introiti sarebbe finito nelle tasche dei gestori, il resto sarebbe andato alle ragazze. Le motivazioni della sentenza saranno rese note tra 90 giorni. A quel punto la difesa di Basile valuterà se fare ricorso in appello.
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