Finanza
Seravezza dice no agli inceneritori
Approvato un documento durante il dibattito sull’emergenza tumori
FORTE DEI MARMI. Bisogna fare una distinzione tra l’incidenza dei malati di tumori, che indica quanti nuovi casi si registrano in un anno, e il tasso di mortalità per la stessa malattia. Letti così i numeri registrati in Versilia non sono così negativi perché anche se sono molte le incidenze la mortalità si sta abbassando. A snocciolare dati e definizioni è stato il primario di oncologi dell’ospedale Versilia Domenico Amoroso, durante il consiglio straordinario che si è svolto lunedì a Seravezza. Non è stato l’unico ad intervenire: hanno preso la parola il direttore dell’Asl, Brunero Baldacchini, il responsabile igiene e sanità pubblica Stefano Pieroni, e la responsabile del dipartimento alimentazione Giovanna Camarlinghi. Nessuno si è sbilanciato sulla relazione tumori in Versilia e il caso dell’inceneritore Falascaia, sul quale i dati non sono ancora definiti, ma in particolare si è parlato degli stili di vita, fondamentali e prima misura di prevenzione contro i tumori.
«È stata un’occasione per capire cosa è vero o meno rispetto alle notizie uscite sulla stampa - spiega Mara Tarabella, presidente del consiglio di Seravezza - Inoltre è stata ribadita l’importanza della prevenzione con lo screening, al quale ci hanno assicurato che tutti i versiliesi considerati nella fascia d’età d’interesse sono stati richiamati, ma soprattutto alla prevenzione primaria quella che si fa con gli stili di vita». E su questo c’è stato un ottimo intervento dalla dottoressa Camarlinghi. Il consiglio che ha approvato all’unanimità un’ordine del giorno e si è impegnato a diffondere le informazioni e gli stimoli per far si che i cittadini migliorino i propri stili di vita. Infine hanno confermato l’impegno contro ogni forma di incenerimento e di discarica dei rifiuti urbani e industriali. (t.b.g.)
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