Lutto
Condannato a 5 anni per il crac dell’azienda
L’imprenditore avrebbe venduto beni della “Top Company” lasciando un buco da tre milioni di euro
VIAREGGIO. Una condanna a cinque anni per bancarotta fraudolenta e documentale per l’ex amministratore di un’azienda viareggina. La decisione è stata presa ieri mattina dal collegio del tribunale di Lucca. La condanna riguarda l’imprenditore originario di Brescia Vincenzo Abatiello: assieme ad alcuni soci operava in Versilia con una società denominata Top Company che commercializzava articoli sportivi. Per la procura il fallimento dell’azienda aveva provocato un buco da 3 milioni di euro. L’indagine era stata condotta dalla Guardia di Finanza di Viareggio.
Il caso del fallimento della Top Company venne alla luce nel maggio del 2005. A far partire il tutto fu un’indagine delle fiamme gialle sulla vendita sospetta di quattro immobili a una società di comodo da parte degli amministratori della Top company, che di lì a poco sarebbe fallita lasciando un buco da tre milioni di euro.
Secondo l’accusa quell’operazione servì a cercare di svuotare di ogni valore l'azienda destinata al crack. Ma la vendita, riguardante immobili del valore complessivo di 1 milione 800mila euro - è finita sotto la lente d'ingrandimento del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Viareggio .
A finire nei guai per bancarotta fraudolenta fu l'amministratore della “Top company” una società a responsabilità limitata con sede a Viareggio operante nel campo della commercializzazione di abbigliamento sportivo. Con lui i due soci e i tre professionisti versiliesi (i procedimenti ch li rigurdano hanno preso vie giudiziarie diverse) che facevano parte del collegio sindacale della società. Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme gialle, fra la fine del 2007 e la data del fallimento (ottobre 2009), l'amministratore della srl - in concorso con i due soci e i membri del collegio sindacale - hanno venduto quattro immobili situati nel comune di Rovato (Brescia) del valore di quasi due milioni di euro ad una nuova società: la “Top Trading Versilia”, con sede legale presso un commercialista di Brescia. Questa operazione- assieme ad altre - secondo gli investigatori avrebbe arrecato un danno nei confronti dei creditori dell’azienda in procinto di chiudere i battenti.
Per la procura - ieri l’accusa in aula era sostenuta dal pm Lucia rugani, anche se l’indagine è stata condotta dal sostituto procuratore Piero Capizzotto - il reato era quello di bancarotta fraudolenta. I giudici hanno accolto questa tesi condannando Abatiello a 5 anni.
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