Il Tirreno

Versilia

Stadio senza luci La partita dei vip costretta a emigrare

Stadio senza luci La partita dei vip costretta a emigrare

Servono 70mila euro per riparare l’impianto senza il quale l’evento per il Centenario di Forte si sposterà a Viareggio

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Il Comune di Forte dei Marmi non paga la sistemazione dell’impianto di illuminazione dello stadio. E uno degli eventi che avrebbero dovuto caratterizzare il programma per il Centenario, la partita della Nazionale italiana cantanti, rischia di emigrare altrove.

Forse nelle vicinanze, cioè a Viareggio, con la possibilità di rimanere una delle attrazioni per il compleanno del Comune. Forse altrove.

La vicenda è salita agli onori della cronaca a seguito delle critiche avanzate nei confronti del Comune di Forte dal consigliere comunale di opposizione Fabio Giannotti (Pdl) per il quale sarebbe un errore organizzare a Viareggio, come ipotizzato nel programma (ancora ufficioso) degli eventi del Centenaio, una iniziativa di Forte dei Marmi. Ma il problema, in realtà, è che in ogni caso l’iniziativa in questione avrebbe difficoltà ad essere ospitata a Forte il cui impianto sportivo non ha l’illuminazione notturna. A spiegare l’accaduto è uno dei promotori della partita della Nazionale cantanti, Gionata Paolicchi, che oprmai da sette anni promuove l’evento insieme al conduttore tv Carlo Conti. «Visto che sono versiliese - racconta Paolicchi - e dato che il prossimo anno ricorre il centenario di Forte avevamo ipotizzato di organizzare la partita non ad Orbetello, dove si svolge ormai da sei anni, ma in Versilia. Abbiamo chiesto al disponibilità dello stadio di Forte ma il Comune ci ha risposto che non è possibile utilizzarlo di sera perché l’impianto di illuminazione non funziona e servono 70mila euro per ripararlo». Preveder la partita di pomeriggio «andrebbe contro l’interesse stesso dell’evento - spiega Paolicchi - finalizzato alla reccolta di fondi per beeficenza: di pomeriggio verrebbero molti meno spettatori». Da qui l’idea di trasferire tutto a Viareggio «anche se non abbiamo ancora preso alcun contatto per verificare la disponibilità dello stadio» continua Paolicchi. L’ipotesi però non è piaciuta scatenando un polverone politico. «Vorrei chiarire che si tratta di un evento di beneficenza - conclude Paolicchi - non siamo disposti a strumentalizzazioni politiche o di campanile. Se così fosse siamo pronti ad andare altrove». (v.l.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca