Sicurezza
Porto, largo alle barche grandi
Morelli (Authority): si riparte dalla nautica da diporto. Questa sera il consiglio comunale aperto
VIAREGGIO. Consiglio comunale aperto, questa sera, sul porto ed i suoi problemi. Un porto destinato a cambiare volto, oggi guidato da un’Autorità portuale fresca di insediamento, nel momento in cui è attraversato da un’inchiesta della magistratura. E mentre la crisi morde come non mai. Ce n’è abbastanza perché la politica si sforzi, per una volta, di dare della risposte vere.
A partire, magari, da un principio che sta particolarmente a cuore a Fabrizio Morelli, segretario dell’Autorità: pari opportunità per tutti gli operatori del porto cittadino. È questo il filo conduttore dell’azione di Morelli. Impegnato sugli attesi interventi di escavo, sul nuovo Regolamento delle concessioni e sull’avvio di revisione del Piano regolatore portuale. Un principio, quello espresso da Morelli, che torna anche quando si tocca il tasto dolente delle banchine ai lavori: «Io credo - spiega il segretario dell’Authority - che la gestione pubblica delle aree assentite ai lavori sia maggiormente garante di un utilizzo maggiormente trasversale per tutta l’utenza. Casomai ci sono compiti di vigilanza da approfondire un po’...». Intanto, già nell’incontro di oggi, Authority e Capitaneria inizieranno a discutere il Regolamento approvato a settembre per le imbarcazioni ai lavori: «Nel percorso che porterà a dargli un carattere definitivo - continua Morelli - mi aspetto suggerimenti anche dalle commissioni consultive che l’Autorità va a darsi».
Tra gli impegni di Morelli, dei suoi uffici e del Comitato portuale, anche il nuovo Regolamento delle concessioni. Uno strumento che nasce «per togliere spazi ai margini di discrezionalità e dare regole certe, in un documento da prendere a riferimento». Il punto più delicato, lungo questo lavoto, «è quanto entrare nello specifico. Ma si cercherà di dare una regolamentazione anche per le gare, l’affidamento, i tempi di rinnovo, le ipotesi di decadenza delle stesse concessioni. Insomma, l’obiettivo è pari opportunità per tutti».
Impossibile non toccare il tasto Polo nautico, l’azienda consortile che chiede da tre anni di poter frazionare la concessione unica: «Riconfermerò - dichiara determinato Morelli - che percorsi di valutazione dei vari accordi fatti negli anni passati devono essere fatti in sede di Comitato portuale dall’organo politico».
Tre gli appuntamenti, invece, con le opera da realizzare: i due interventi di escavo (avamporto e imboccatura) e la banchina commerciale. «Credo che ai primi del prossimo anno i due interventi di escavo saranno operativi. Per quanto riguarda l’affidamento dei lavori ricorreremo, in questo caso, alla procedura negoziata, in autonomia col nostro personale. Per la banchina, invece, andremo a gara. Con il supporto degli uffici della Regione».
C’è poi, tutta la giocare, la “partita” delle modifiche al Piano regolatore portuale. Alla domanda da dove iniziare, Morelli risponde diretto: «Si ricomincia dalla nautica da diporto e dagli spazi che sono necessari». Ma non senza avere prima aperto un confronto tra tutti i settori che sono sì ciascuno portatore dei propri interessi, ma non devono dimenticare che il porto è unico».
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