Il dolore
Mps anticiperà la cassa in deroga
Accordo siglato con la Provincia per i dipendenti delle imprese in crisi
VIAREGGIO. Una boccata di ossigeno per 2.361 lavoratori della Versilia e del resto della provincia, addetti di imprese in crisi sotto i quindici dipendenti che da mesi attendono dall’Inps l’indennità di cassa integrazione in deroga. Arriva grazie a una convenzione tra Provincia e Banca Monte dei Paschi di Siena che prevede, da parte dell’istituto di credito, l’anticipazione delle spettanze attraverso un conto corrente intestato al lavoratore che gli verrà acceso a costo zero. Di tutta l’operazione si fa garante la Provincia, che pagherà - con fondi propri - i costi derivanti dagli interessi passivi. In tutto un monte ore di cassa integrazione in deroga pari a 828.100 relative a 747 aziende: il dato si riferisce, spiega il presidente della Provincia Stefano Baccelli, al periodo tra il primo gennaio e l’11 ottobre di quest’anno. Ed è un dato pesante per il tessuto delle piccole imprese, che denota una grande sofferenza. «Un fenomeno importante a livello regionale - commenta Baccelli - e la provincia di Lucca è in linea con le altre toscane».
La media di giornate di cassa in deroga non riscosse, per i lavoratori della provincia di Lucca è di 43,2. Aprire un conto corrente, per il lavoratore, comporterà una procedura tutto sommato semplice. Dovrà presentarsi a uno degli sportelli di Banca Mps sul territorio munito di busta paga, codice fiscale, carta di identità e dati dell’azienda. Lo scoperto di conto che gli verrà messo a disposizione in più soluzioni sarà pari all’80% della retribuzione percepita in servizio, al netto di oneri sociali e fiscali, rilevabile dalla busta paga e per un importo totale fino a 6mila euro. I centri dell’impiego saranno a disposizione per aiutare i lavoratori a preparare i documenti necessari. «Con questo meccanismo delle anticipazioni - spiega l’assessore provinciale al lavoro Mario Regoli - cerchiamo di affrontare un dramma sociale in atto. Il susseguirsi di accordi di cassa in deroga e mobilità non si attenua. E c’è un problema in più: il fatto che la copertura della cassa in deroga, al momento, è garantita fino al maggio del 2014, nonostante che il ministero del Lavoro abbia stanziato altri 500 milioni per questa voce. Allo stanziamento non sono però seguiti, almeno finora, i passaggi necessari. L’anticipazione delle spettanze rappresenta un soccorso reale per tanti lavoratori e le loro famiglie».
Il provvedimento è stato deciso con il concorso dei sindacati confederali.
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