Il dolore
Il presidente Monciatti litiga con Report
VIAREGGIO. Due storie di volontariato in crisi, entrambe toscane, una manciata di chilometri l’una dall’altra: ieri sera a “Report” erano di scena Misericordia di Viareggio e di Pisa. «Parlo solo con...
VIAREGGIO. Due storie di volontariato in crisi, entrambe toscane, una manciata di chilometri l’una dall’altra: ieri sera a “Report” erano di scena Misericordia di Viareggio e di Pisa. «Parlo solo con le persone serie...»: così Roberto Monciatti, presidente dell’associazione di volontariato viareggina apostrofa il giornalista della trasmissione condotta da Milena Gabanelli. Monciatti rifiuta di rilasciare dichiarazioni, scalpita, si fa largo sulla porta dell’ascensore e alla domanda «perché spinge?» risponde appunto che lui dialoga solo con «le persone serie». Salvo poi dedicare uno dei propri interventi davanti alle telecamere di ReteVersilia proprio al contatto ravvicinato con “Report”.
Restano sul tappeto tutti i problemi della televisione locale, che ha assorbito fondi della Misericordia, e dell’associazione di volontariato oggi “spolpata” dei suoi servizi tradizionali. E restano tutti i dubbi, per esempio, dell’associazione dei familiari delle vittime della strage, ben riassunti da Daniela Rombi, la presidente dell’associazione “Il mondo che vorrei” . Si tratta dei fondi raccolti all’indomani della strage per un periodo di anni. La Misericordia - ha ricordato Rombi - non ha mai risposto «alla richiesta di dire quanto è stato raccolto e come è stato impiegato il denaro extra milione donato da Gatx».
Report ha toccato un po’ tutte le questioni che da sempre contrassegnano la gestione della Misericordia, con Monciatti di fatto presidente a vita. Resta da capire se e come i vertici regionali e/o nazionali della Misericordia reagiranno al fatto che la situazione viareggina sia diventata un caso nazionale.
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