Il Tirreno

Versilia

Bonus bebè da 700 euro e prestiti ai lavoratori

di Valentina Landucci
Bonus bebè da 700 euro e prestiti ai lavoratori

Aperti i termini per presentare le domande per chiedere gli aiuti una tantum Sarà possibile ottenere fino a 3mila euro dalle banche senza garanzie e interessi

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VIAREGGIO. L’ufficio della Cgil istituito per aiutare i cittadini a compilare le domande di richiesta di bonus e aiuti apre ufficialmente stamani. E c’è da aspettarsi che in molti, da oggi al 31 gennaio (data entro al quale presentare le domande), si facciano avanti: quasi tremila famiglie facendo una stima di massima tra chi potrebbe avere diritto ai benefici previsti dalla legge regionale. Quali? Bonus una tantum da 700 euro per nuovi nati, famiglie numerose e nuclei familiari con figli portatori di handicap. Ma anche prestiti da 3mila euro per lavoratori e lavoratrici in difficoltà.

Tre tipi di bonus. La Regione lo scorso agosto ha dato il via libera alla legge 45 che stanzia all’incirca 20milioni di euro per il così detto bonus bebè. Aiuti ripartiti sul triennio 2013-2015 di cui le famiglie potranno beneficiare una volta soltanto. Il bonus è di 700 euro per i nuovi nati (o i bambini adottati o collocati in affido preadottivo) a partire dal primo gennaio 2013 (l’istanza va presentata dalla madre oppure dal padre in assenza della amdre), per le famiglie con almeno 4 figli (con un incremento di 175 euro per ogni figlio oltre il quarto), e per quelle con un figlio disabile a carico (accertati secondo la legge 104 del 1992).

Reddito e altri requisiti. Potranno richiedere il bonus tutte le famiglie con reddito Isee non superiore a 24mila euro residenti in Toscana da almeno un anno alla data del primo gennaio dell’anno solare cui si riferisce il contributo. «Il tetto Isee previsto - spiega Paolo Bruni della Cgil Versilia - è relativamente alto e questo ci fa ipotizzare che in molti avranno diritto al bonus». Tenendo conto anche del trend delle nascite in Versilia quasi 2mila famiglie. Le domande dovranno essere consegnate, entro il 31 gennaio del 2014, direttamente al Comune di residenza (in formato cartaceo o per raccomandata) oppure inoltrate via internet alla Regione.

Microcredito ai lavoratori. L’altra importante novità introdotta dalla legge regionale e valida, come nel caso dei bonus, per i prossimi tre anni (con una copertura finanziaria di 5milioni di euro per ciascuna annualità), è quella del microcredito per lavoratori e lavoratrici in difficoltà, cioè per coloro che pur in vigenza di un contratto di lavoro subordinato non percepiscono stipendio da almeno due mesi oppure sono in attesa di percepire gli ammortizzatori sociali (cassa integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga). Non occorre una certificazione Isee per presentare la domanda ma è sufficiente compilare un’autocertificazione che attesta la mancanza di reddito da almeno due mesi (nel caso di una famiglia dove entrambi i coniugi lavorano tutti e due devono trovarsi in questa situazione per accedere ai benefici). le domande devono essere presentate direttamente all’istituto di credito che ha firmato la convenzione con la regione per l’erogazione dei prestiti per i quali garanzie e interessi saranno a carico della Regione stessa. «Allo stato attuale - spiega Bruni - potrebbero accedere a questa forma di microcredito i lavoratori che ormai da mesi non percepiscono la cassa integrazione in deroga e che anche in Versilia sono numerosissimi». Il dato provinciale è di oltre 2.600 lavoratori in questa condizione.

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