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«La commissione valuti i voti»

«La commissione valuti i voti»

Parla Alberto Corsetti, ex segretario della Federazione versiliese

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VIAREGGIO. Un giudizio sul congresso del Pd? «Purtroppo non positivo». A parlare così è l’ex segretario del Pd versiliese, Alberto Corsetti, sentito al telefono mentre era in viaggio in autostrada. «Intanto - argomenta Corsetti - sulle regole emerge un'impostazione molto chiara: nei congressi locali si poteva votare anche dopo la celebrazione del congresso stesso. Ho visto gruppi di persone arrivare ben dopo la presentazione dei candidati e delle piattaforme politiche, prendere la tessera per votare e poi andarsene. Gruppi di persone che non si sono mai viste prima e che non rivedremo nemmeno dopo… I membri della commissione del congresso erano presenti mi auguro che esprimano delle valutazioni in merito».

Corsetti sembra, con queste parole, andare nel senso opposto alla granitica fiducia espressa dai sostenitori di Agnese Marchetti nei confronti del giudizio della commissione elettorale.

Impossibile non chiedersi se ci sia una logica in tutto questo...

«La logica del partito-comitato elettorale, del partito che non parla dei problemi del territorio ma che lotta internamente ed esternamente per il consenso, al di là di ogni ragionevole dubbio sulla propria identità. Berlinguer diceva: … “Far diventare il Pci un grande partito d'opinione finirebbe col diventare non un grande partito di massa, ma un partito elettoralistico, un partito all'americana, cioè un partito che penserebbe solo a prender voti, che svaluterebbe il lavoro a diretto contatto con la gente per aiutarla a ragionare, a organizzarsi e a lottare, che svuoterebbe di ogni contenuto la milizia politica, che penserebbe solo ad avere più deputati, più senatori, più consiglieri, più assessori, più posti di potere". Già ma Berlinguer e il Pci non ci sono più e noi siamo andati ben oltre. Un vero dispiacere per me. Ma la mia sofferenza e consapevolezza si è manifestata nel febbraio scorso. Ho finito il mio impegno con le amministrative di Viareggio per senso del dovere».

Che un partito voglia vincere in fondo si può comprendere...

«Indubbiamente, ma non a tutti i costi. Sarò un inguaribile razionalista ma un partito che si concentra essenzialmente sul cercare consenso tra gli elettori di centrodestra, dovrebbe essere un partito di centrodestra».

Mi pare di capire che sul rinnovamento del Pd di cui tanto si va parlando e discutendo non sei poi così convinto...

«Su questa faccenda del rinnovamento noto delle stranezze: per i renziani a Lucca vince Bambini e in Versilia si candida Dati. Persone di tutto rispetto ma che hanno alle spalle una consumata carriera politica. Non vorrei che il rinnovamento lanciato da Renzi fosse focalizzato solo su una parte del Pd. La sinistra del Partito in Versilia, con in testa Ettore Neri, Maurizio Verona e Daniela Ferrieri, comunque, ha ritenuto opportuno appoggiare la candidata dei Giovani democratici, Agnese Marchetti, e io condivido la loro scelta». (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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