Il dolore
«Tutti i voti sono validi» È scontro nel Pd versiliese
Il comitato dei sostenitori di Agnese Marchetti risponde all’avversario Dati: al fianco della candidata senza accordi, promesse o intese di alcun genere
VIAREGGIO. Sostegno ad Agnese Marchetti, candidata alla guida della Federazione versiliese del Partito democratico «senza accordi, intese o promesse di alcun genere». È l’appello che arriva ai delegati chiamati al voto mercoledì prossimo dal Comitato versiliese per Agnese Marchetti segretario. Niente accordi è la risposta che arriva, non dall’interessata ma dai suoi sostenitori, alla sollecitazione di Giuseppe Dati, primo “classificato” dopo il voto congressuale, avversario diretto di Agnese Marchetti.
Niente accordi con Dati, dunque. Ma - sottolinea Bruna Dini, in prima fila per la candidatura di Marchetti - «non vogliamo i voti di Paola Gifuni». E chi dice il contrario, così si legge nel comunicato dei sostenitori della candidata che ha raccolto i voti dei “cuperliani” e di parte dei “civatiani”, «calunnia paventando l'utilizzo di voti che fin da subito abbiamo anche noi stigmatizzato come impropri, frutto anche di un regolamento congressuale che ha permesso un tesseramento folle, fino all'ultimo minuto,senza dibattito politico».
Ciò detto, però, «il congresso del Pd Versilia si è appena concluso con la sua validazione e la ratifica dei risultati da parte della apposita commissione per il congresso. Se, da quanto apprendiamo sulla stampa, si ritiene di potere mettere in discussione la validità dell'operato della commissione per il congresso lo si faccia insieme nelle sedi opportune fornendo notizie circostanziate. Ribadiremmo anche noi ciò che abbiamo visto, sentito e ove possibile fatto mettere a verbale. È la commissione per il congresso l'organo deputato a fare chiarezza su ogni possibile dubbio di regolarità e noi per primi ci fidiamo del suo operato e siamo perché essa agisca qualora lo ritenga opportuno. Ad oggi il risultato validato è la mancata elezione diretta del nuovo segretario ed una situazione di sostanziale pareggio tra i due candidati più votati rispetto al numero di delegati in assemblea, organo sovrano».
L’appello ai delegati è tutto per Agnese Marchetti, candidatura arrivata «dopo che ogni possibilità di ricerca di candidatura unitaria si è scontrata contro la granitica posizione già presa dalla gran parte della componente renziana».
In realtà, sottolinea Bruna Dini, «per una candidatura condivisa non c’è stato neppure il tempo. Perché ci siamo trovati il nome di Dati già “impacchettato”. E non è solo una questione di forma...». Ad unità sfumata e congresso terminato, «il risultato di Marchetti - conclude Dini - ha dimostrato che il partito degli amministratori di Camaiore e Massarosa non può più fare il bello ed il cattivo tempo in Versilia».
Preferisce «stare fuori dalle polemiche», infine, Paola Gifuni, che aggiunge: «Vediamo che succede...».
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