Mille no ai parcheggi a pagamento all’ospedale Versilia
Ieri mattina a Pietrasanta si è presentato il comitato nato per chiedere all’Asl di rinunciare ai ticket sulle auto
Un “no” gridato da un migliaio di cittadini, «stanchi di subire balzelli assurdi anche e soprattutto quando si parla di salute», quello che si lega alla delibera relativa al parcheggio a pagamento all'ospedale di Lido di Camaiore. Un no che si è immediatamente tradotto in un Comitato spontaneo, presentato ieri mattina a Pietrasanta e che ha come priorità «il ricorso ad ogni mezzo, lecito, per impedire quella che riteniamo una decisione ingiusta e poco comprensibile. Chiederemo di incontrare il direttore generale dell'Asl, Brunero Baldacchini, per cercare di capire le motivazioni di questa scelta assolutamente inopportuna» spiega il presidente del Comitato, Marco Fubiani che aggiunge: «Di fronte all'ennesima ingiustizia perpetrata ai danni di noi cittadini, mi sono detto che tollerare oltre non era più possibile. Un po' con il passaparola e un po' con i social network abbiamo così raccolto oltre 1000 adesioni che presto diventeranno vere e proprie firme per ribadire un fermo rifiuto all'idea di un ticket relativo alla sosta del mezzo all'ospedale Versilia. E poi pagare cosa, in che modo: all'ospedale uno non va per farsi una girata, magari deve recarsi più volte al giorno e ha fretta e cosa fa, ogni volta, la fila per pagare, o se si dimentica, perchè preso da urgenze, viene multato? Ma ci rendiamo conto dell'assurdità di quanto proposto? Serve buon senso e per questo motivo è necessario un incontro con il direttore che chiederemo al più presto».
Comitato, la cui pagina di riferimento su facebook è “no al parcheggio a pagamento all'ospedale unico Versilia” che, per dirla con le parole di altri referenti, Simone Tartarini, Michele Pierini, Pierluigi Marchini e Donatella Del Magro, «non ha alcun colore politico. Ognuno di noi ha le sue idee , ma in questo caso la finalità è la stessa: opporsi a questa decisione che, come leggiamo sulle cronache, sarebbe stata adottata per frenare la presenza di posteggiatori abusivi nella zona. Premessa che come motivazione ha dell'incredibile, di certo là dove questa soluzione, il parcheggio a pagamento, è stata adottata, non è che sia venuto meno il fenomeno dei posteggiatori irregolari. Se vogliono mettere sbarre e vigilanza, che lo facciano, senza però chiedere ulteriori impegni economici alle persone. L'ospedale è un luogo dove si va per fare visite, curarsi o andare a trovare chi non sta bene: rendere il parcheggio a pagamento è qualcosa che va oltre il tollerabile. Noi non ci stiamo e chi di dovere, ci riferiamo alle istituzioni, ha il compito di farsi sentire. Di certo noi cittadini non resteremo in silenzio, questa volta».
Luca Basile
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